Pietra d’inciampo per Massimo Albarelli
A Quinzano doglio, nei giorni scorsi, è stata posata la 65ª pietra d’inciampo della provincia di Brescia, dedicata al Finanziere Scelto Giovanni Massimo Albarelli (classe 1911), internato militare italiano e deportato nei campi nazisti, dove si è spento il 15 aprile 1944 a causa di sofferenze e privazioni di ogni genere. Il Presidente della Repubblica lo ha insignito nel 2023 della Medaglia d’Onore alla Memoria.
La cerimonia, promossa da ANED e CCDC con il Comune di Quinzano, è iniziata in piazza IV Novembre davanti al Monumento ai Caduti, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, delle associazioni d’arma, delle scuole e di numerosi cittadini. Presenti anche delegazioni della Guardia di Finanza in servizio e in congedo, capeggiate, rispettivamente, dal Maggiore Felice Di Lorenzo del Comando Provinciale di Brescia e dal Maresciallo Aiutante (ca) Carmine Battista presidente della Sezione Anfi del capoluogo.
Dopo la deposizione dei fiori e il discorso del Sindaco Lorenzo Olivari, il corteo ha raggiunto via Razzetto 15, dove la pietra è stata collocata davanti all’abitazione della famiglia Albarelli, oggi dimora del figlio Luciano e della nipote Giovanna, promotrice del riconoscimento al nonno.
La benedizione della Pietra a cura del parroco don Lorenzo Boldrini è stata seguita dall’intervento del Presidente della CCDC Alberto Franchi, che ha ricordato il valore delle pietre d’inciampo come strumenti di memoria attiva. Una studentessa ha poi letto la poesia Sono una Pietra d’Inciampo di Krishan Kant Bhati, giovane studente di origini indiane.
La cerimonia si è conclusa con i ringraziamenti della famiglia Albarelli.