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Brescia
30 gen 2026 14:41

Non solo nomi

Nel corso dell’iniziativa “Storie di ebrei” promossa dall’Archivio storico diocesano in occasione della Giornata della memoria, tra i documenti esposti provenienti dalle carte del vescovo Tredici c’è un foglio titolato “Elenco degli ebrei residenti della provincia di Brescia”. Si tratta di un elenco, presumibilmente del 1943, di 90 persone, provenienti dalla città e da vari paesi. Dietro ogni nome c’è una storia di sofferenza e di privazioni. Molte di queste persone furono arrestate, i beni furono sequestrati e confiscati. Alcune di esse furono deportate nei campi di concentramento. Tra i vari nomi ricordati nell’incontro “Storie di ebrei” ci sono quelli della famiglia di Löwy di Salò. Alla figlia maggiore Carola, in applicazione delle leggi razziali venne negato il matrimonio con un italiano. Successivamente, nel dicembre 1943, il padre, Massimo, e le figlie Carola ed Helene furono arrestati. Il padre, trasferito dal carcere di Salò a Canton Mombello, il 6 febbraio 1944 fu internato a Fossoli. Da lì il 22 febbraio, con lo stesso treno che trasportava Primo Levi fu deportato ad Auschwitz, da dove non fece più ritorno.


@Dal Fondo Curia vescovile, Vescovo Giacinto Tredici, busta 105, fasc. 3

30 gen 2026 14:41