lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di VITTORIO BERTONI 25 feb 2026 17:53

Collegio Lucchini: punto di vista umano sul mondo

Il Collegio Universitario di Merito “Luigi Lucchini” ha inaugurato il nuovo anno accademico celebrando il tredicesimo anniversario dalla sua fondazione con un appuntamento che non rappresenta soltanto un rito, ma la riaffermazione di un progetto formativo fondato sul merito, sulla responsabilità e sulla valorizzazione del talento. Nato dalla sinergia tra l’Università degli Studi di Brescia e la Fondazione Lucchini, il Collegio di via Valotti è l’espressione concreta di un’alleanza pubblico-privato che investe sulle nuove generazioni. Non si tratta semplicemente di una residenza universitaria, ma di un polo formativo d’eccellenza che affianca ai percorsi di laurea un programma integrativo strutturato: seminari interdisciplinari, attività culturali, momenti di confronto con personalità del mondo accademico e professionale. Un ecosistema che punta a formare non solo studenti brillanti, ma cittadini consapevoli.

Il riconoscimento e l’accreditamento presso il MUR hanno sancito il suo ingresso tra i 57 Collegi di Merito italiani, realtà che condividono una missione ambiziosa: garantire un’alta formazione agli studenti meritevoli, anche privi di mezzi, contribuendo al contempo a elevare gli standard qualitativi dell’intero sistema universitario. Il Collegio si distingue proprio per questa doppia tensione: inclusione e qualità, accesso e rigore. Cuore dell’evento è stata la lectio magistralis di Dario Fabbri, saggista e analista geopolitico, direttore della rivista Domino. Fabbri ha proposto una riflessione dal titolo “Il destino dei popoli: guardare il mondo da un punto di vista profondamente umano”. La sua lectio ha offerto una chiave di lettura originale e controcorrente delle dinamiche internazionali. Lontano da un’analisi puramente tecnica o deterministica, Fabbri ha sottolineato come i processi geopolitici siano innanzitutto il risultato di identità, paure, aspirazioni e narrazioni collettive. Guardare il mondo “da un punto di vista profondamente umano” significa riconoscere che dietro ogni conflitto, alleanza o trasformazione storica vi sono comunità che cercano riconoscimento e sicurezza. Un messaggio particolarmente significativo per un Collegio che fa dell’attenzione alla persona il proprio tratto distintivo: l’eccellenza accademica, qui, non prescinde mai dalla formazione umana. Non è un caso che il percorso del relatore, formatosi nella redazione di “Limes” e oggi alla guida di “Domino”, si intrecci con la volontà del Collegio di promuovere uno sguardo critico e multidisciplinare sulla realtà contemporanea.

La geopolitica, nella prospettiva offerta durante la cerimonia, diventa così uno strumento per comprendere il presente senza perdere di vista la dimensione etica e culturale. Nel corso dell’evento sono stati inoltre consegnati i diplomi di Collegio agli studenti e alle studentesse che hanno concluso il proprio percorso nell’anno accademico 2024/2025: un momento simbolico che testimonia la riuscita di un progetto educativo esigente e personalizzato. “A tredici anni dalla sua nascita - ha concluso la direttrice e presidente della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, Carla Bisleri - il nostro Collegio conferma dunque la propria identità: un laboratorio di eccellenza che coniuga merito e inclusione, formazione accademica e crescita personale, radicamento nel territorio e apertura internazionale. In un tempo segnato da trasformazioni rapide e complesse, investire sui talenti significa soprattutto educare a comprendere il mondo con profondità critica e sensibilità umana”. Ed è proprio questa la cifra che la cerimonia inaugurale ha saputo esprimere con chiarezza.

VITTORIO BERTONI 25 feb 2026 17:53