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Brescia
di ROMANO GUATTA CALDINI 15 mar 16:24

Il decennale del Mese Letterario

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I due grandi protagonisti della X edizione della rassegna culturale della Fondazione San Benedetto sono Susanna Tamaro e il poeta Pierluigi Cappello, l’“ultimo dei pasoliniani”. Il primo appuntamento il 2 maggio con Stas' Gawronski.

Lei soffre della sindrome di Asperger, lui è morto nel 2017 di cancro a cinquant’anni, 34 dei quali passati sulla sedia a rotelle, a seguito di un incidente motociclistico. Due amici fragili, come lo possono essere solo i poeti, segnati da una sofferenza che non ha mai lasciato il passo alla disperazione, nonostante le avversità della vita. I due grandi protagonisti della X edizione del Mese letterario - la manifestazione culturale della Fondazione San Benedetto che ogni anno attira migliaia di persone di tutte le età - sono la scrittrice Susanna Tamaro e il poeta Pierluigi Cappello, l’“ultimo dei pasoliniani”.

La rassegna prende il via il 2 maggio, all’auditorium Balestrieri, con Stas' Gawronski, autore e conduttore di trasmissioni culturali su RAI5, oltre che animatore della Scuola di lettura e scrittura, l’ultima iniziativa, in ordine di tempo, della sigla di Borgo Wührer. “Qui c’è da camminare nel buio della parola. Storie, letture e riflessioni sull’esperienza della letteratura” è il tema della serata. Il decennale del Mese letterario sarà un inno alla lettura. Giovedì 9 maggio, infatti, si potrà assistere alla presentazione del libro, dedicato a Pierluigi Cappello, “Il tuo sguardo illumina il mondo” di Susanna Tamaro. A lui, non a caso, nel corso della serata, verrà intitolata la Scuola di lettura. “Gli anni della nostra amicizia sono stati per me gli anni della grande libertà. Libertà di essere come sono” scrive l’autrice a Cappello, tenendo fede a una promessa che si erano fatti prima che la malattia li separasse. Quella di scrivere un libro insieme. “In lui  – ha sottolineato Graziano Tarantini, presidente della Fondazione San Benedetto - la  passione per la lettura era innata. Vogliamo che i giovani conoscano questa figura. Era un grande poeta, un intellettuale che ha sempre dato risalto all’importanza della lettura. La cosa più importante è il messaggio che può rivolgere ai ragazzi. Non c’è alcuna circostanza, neanche la più negativa, che possa in qualche modo togliere valore e bellezza all’esistenza. Cappello è la testimonianza di questo”.  Il poeta di Gemona del Friuli è presente in ogni frase, in ogni riga di questa lunga lettera che si annuncia come un dialogo e poi, lentamente, si rivela per quello che è: una confessione resa possibile dal rispecchiamento nel volto dell’altro. “La letteratura - ha sottolineato Laura Ferrari, responsabile della rassegna culturale insieme a Ilenia Vasta e Sara Barbieri -  non è un semplice passatempo, è una lente d’ingrandimento attraverso la quale possiamo comprendere meglio il mondo che ci circonda. Il libro di Susanna Tamaro è un atto d’amore nei confronti della vita”. Il successo del Mese Letterario risiede nella capacità dei relatori di coinvolgere il pubblico, di saper trasmettere quella passione per un autore che è il tratto distintivo di chi, in qualche modo, è stato toccato dall’esperienza della lettura. E il libro di Susanna Tamaro ne è la testimonianza: “Dall’incontro con gli autori nasce la consapevolezza di sentirsi arricchito – ha affermato Sara Barbieri -, ne ho fatto esperienza proprio leggendo ‘Il tuo sguardo illumina il mondo’. Sin dalla prima pagina mi sono sentita pienamente coinvolta. Le parole dell’autrice ti permettono di entrare in punta di piedi in un’amicizia profonda, qualcosa di vero che chiunque può sperimentare”. Dello stesso parere è Ilenia Vasta: “L’interesse a partecipare nasce dal desiderio di scoprire qualcosa di più profondo della nostra esistenza. Ci si scopre compagni di viaggio dei relatori come degli autori che vengono affrontati”.

La rassegna continua con due conoscenze consolidate: Valerio Capasa con Seneca, atteso dalla platea del Balestrieri giovedì 16 maggio, ed Edoardo Rialti, presente sin dalla prima edizione, che presenterà, giovedì 23 maggio, Cristina Campo, una delle voci poetiche più alte del Novecento e traduttrice italiana di Simon Weil. Le iscrizioni, già aperte, possono essere effettuate attraverso la compilazione del modulo online consultabile all’indirizzo www.fondazionesanbenedetto.it.

ROMANO GUATTA CALDINI 15 mar 16:24