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Brescia
04 set 2023 18:34

Il tempo di vivere con te

Mercoledì 6 settembre alle 20.30 lo spettacolo con Luciano Bertoli liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Giuseppe Culicchia (Mondadori)

Mercoledì 6 settembre per il Teatro dell’anima / Primavera-Estate 2023, col patrocinio di Brescia-Bergamo Capitale della cultura, il Complesso di San Cristo in via Piamarta ospita lo spettacolo "Il tempo di vivere con te. Walter, che cosa gridavi quando gridavi la rivoluzione?".

Nel precedente spettacolo si ricostruiva il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro dal punto di vista di uno dei principali protagonisti di quel misterioso “affaire”, Paolo VI, attraverso il quale sono state messe a fuoco le contraddizioni interne alle Brigate Rosse: tra quanti tentavano di ottenere, seppur al ribasso, uno scambio di prigionieri pur di salvare la vita ad prigioniero e tra coloro che hanno voluto processare e condannare a morte Aldo Moro.

In questo spettacolo, si tenta di entrare nell'anima di un brigatista, Walter Alasia, morto a 20 anni, nella notte tra il 14 e 15 dicembre del 1976. E il regista lo fa attraverso le parole di Giuseppe Culicchia, cugino di Walter da parte di madre, che nel 1976 aveva 11 anni.

Ha dovuto scrivere due romanzi, Giuseppe Culicchia, per tentare di dare una risposta a una domanda senza possibilità di risposta: perché il cugino Walter Alasia non si è accontento della vita che gli è stata data? del mondo che, nascendo, lo ha accolto con gioia? perché non ha cercato di cambiare le strutturali contraddizioni della società nel solco cristiano e senza ricorrere alla violenza? E soprattutto perché pensando il giusto ha creduto di agire nel giusto?

Si può dire, dal punto di vista storico politico, che le BR sono gli eredi della Rivoluzione francese, della rivoluzione d'ottobre e del leninismo. Ma questa motivazione basta a spiegare la scelta del giovane Walter Alasia? Come lo possiamo definire? Un fanatico, un lugubre idealista, un incapace a leggere la storia e i bisogni e i desideri delle masse operaie e popolari che le Brigate Rosse vorrebbero guidare dominandole?

Sicuramente queste motivazioni avranno contribuito alla decisione di Walter Alasia di prendere parte alla lotta armata. Ma sono sufficienti? Se lo fossero la sua anima sarebbe annichilita e il suo posto l’avrebbe preso la ragione, o per meglio dire la fredda razionalità. Invece, questo spettacolo mostra che anche in un brigatista, in un criminale, può alloggiare l’innocenza.


L'ingresso è libero.

04 set 2023 18:34