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Brescia
30 set 10:10

Influenza: mancano i vaccini

Federfarma Brescia lancia un nuovo allarme. Dopo l’allarme lanciato ad agosto per la carenza dei vaccini destinati alla popolazione attiva (ovvero le fasce non coperte dalla campagna del Sistema sanitario nazionale) in quest’ultimo periodo emergono difficoltà anche per la popolazione a rischio.

In base all’accordo regionale sulla distribuzione delle dosi vaccinali aI medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, in fase di rinnovo, i tempi per ordinare ed erogare le dosi vaccinali che i medici richiederanno in farmacia si sono allungati. Le dosi saranno ordinabili dalle farmacie non prima del 26 ottobre 2020 (Federfarma Brescia comunicherà la data esatta in base a quando arriveranno le dosi nella distribuzione intermedia). I vaccini saranno resi disponibili in farmacia per i medici entro sette giorni dall’invio dell’ordine. Presumibilmente si potrà iniziare quindi la campagna vaccinale da novembre. In Italia la copertura vaccinale raccomandata dal ministero della Salute è del 75% (per bimbi da sei mesi a sei anni, adulti da 60 a 64 anni, anziani da 65 anni in su), per oltre venti milioni di persone interessate.

Resta da risolvere anche la questione della copertura vaccinale per la popolazione attiva. La trattativa tra Federfarma, ministero e conferenza Stato-Regioni non ha raggiunto l’accordo auspicato (la messa a disposizione nelle farmacie di una percentuale variabile tra il 3 e il 7% dei vaccini). I vaccini per la popolazione attiva, quindi, non sono ancora disponibili: in passato le prenotazioni nelle farmacie avvenivano già a luglio, oggi a fine settembre non si sa se ci saranno disponibilità.

La carenza è dovuta al fatto che il ministero e la maggior parte delle Regioni non hanno previsto con largo anticipo la necessità di aumentare le scorte per la popolazione non a rischio; inoltre l’aumentata domanda sui mercati internazionali e il ritardo con cui sono stati indetti i bandi di gara hanno impedito ad alcune Regioni di assicurarsi 100% delle dosi richieste.

Due al momento le soluzioni ipotizzate: le Regioni che avanzeranno dosi potrebbero destinare i residui alle farmacie del territorio per soddisfare la domanda privata (soluzione poco percorribile per i tempi e per la reale possibilità di avere avanzi, oltre al fatto che rimarrebbero senza vaccino due assistiti su tre). Oppure, ipotesi più accreditata, è che si ricorra ad approvvigionamenti diretti del ministero tramite circuiti internazionali: sarebbero state ordinate mezzo milioni di dosi dalla Cina, ma non si conoscono tempi e modalità.

Nel frattempo, alle migliaia di bresciani che da settimane si rivolgono alla farmacie per avere informazioni e chiedere di prenotare il vaccino (oggi non prenotabile) Federfarma Brescia fornisce alcuni consigli, come approfittare di questo periodo per alzare le difese immunitarie con rimedi naturali, con l’integrazione o rivolgendosi al proprio medico per farsi prescrivere medicinali a base di lisati.

30 set 10:10