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Brescia
di REDAZIONE 16 ott 12:23

La missione di Chiara in Tanzania

Chiara Bortoluzzi, giovane dottoressa originaria della provincia di Treviso, parte domenica 18 ottobre per Tosamaganga, in Tanzania, dove per sei mesi presterà servizio nel reparto di Medicina Interna con Medici con l’Africa Cuamm.

29 anni, specializzanda a Brescia, Chiara Bortoluzzi è alla sua prima esperienza in Africa e non nasconde l’entusiasmo: "Sono molto curiosa di scoprire quello che mi aspetta – racconta – e voglio mettermi alla prova con una dimensione diversa dell’essere medico. Spero che questa esperienza influenzi positivamente il mio modo di svolgere la professione anche quando sarò di nuovo in Italia, facendomi guardare ai pazienti da nuovi punti di vista".

Negli ultimi mesi, il Covid-19 ha già impattato molto sul lavoro di Chiara Bortoluzzi e di molti colleghi di Brescia: "L’emergenza, che ho vissuto a Brescia nel reparto Covid degli Spedali Civili in cui sto facendo la specializzazione, ci ha costretti a cambiare il nostro approccio con i pazienti. Il numero di ricoverati era davvero numeroso e, mentre di solito siamo abituati ad avere tutti i mezzi possibili a disposizione per curarli, abbiamo dovuto scegliere con più attenzione come impiegare le risorse. Era una cosa che non mi era mai successa e nemmeno a molti colleghi. So che questa situazione in Africa sarà all’ordine del giorno, ma penso siano anche queste esperienze che ci rendono più consapevoli dei nostri limiti e dell’importanza della cura di chi ha bisogno".

In Tanzania, come negli altri sette paesi in cui Medici con l’Africa Cuamm è presente, negli ultimi mesi l’organizzazione ha lavorato intensamente per mettere in sicurezza gli ospedali e le comunità in cui è presente, contro il Covid-19, che minaccia anche l’Africa e preoccupa per gli effetti secondari che genera. Sempre più persone infatti non vanno in ospedale per paura di essere contagiate, con il risultato che molte donne rischiano la vita partorendo a casa, o molti bambini non vengono vaccinati contro le malattie più comuni. Per questo per Medici con l’Africa Cuamm è importante continuare a dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisogno.

È possibile sostenere Medici con l’Africa Cuamm con una donazione online su wwww.mediciconlafrica.org

Il 2020 è l’anno dei 70 anni di Medici con l’Africa Cuamm: una ricorrenza che verrà celebrata il 7 novembre 2020, in occasione dell’Annual Meeting di Medici con l’Africa Cuamm, a Padova. Un’occasione per ricordare e recuperare tutta la “forza ostinata” che ha spinto i pionieri del Cuamm a partire e ancora oggi spinge a non aver paura e ad affrontare fatiche e difficoltà, in Italia e in Africa, dove l’emergenza è “cronica” e ormai quotidiana.

Sabato 7 novembre dalle 10.30 alle 12.00 sarà l’occasione per riunirsi, in presenza o virtualmente, rispettando le norme di sicurezza, per festeggiare i valori e la dedizione dei molti che continuano a spendersi per chi ha più bisogno. L’Annual Meeting sarà visibile su TV2000 e in diretta Facebook sui canali di Medici con l’Africa Cuamm.

Medici con l'Africa Cuamm

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con circa 3.000 operatori sia europei che africani; appoggia 23 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi.

REDAZIONE 16 ott 12:23