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di MASSIMO VENTURELLI 08 feb 08:20

Le icone italiane per Cidneon 2019

Al via questa sera l'edizione 2019 del Festival internazionale delle luci dedicato al genio italico. L'obiettivo dell'organizzazione è quello di superare le 300mila presenze dello scorso anno. "Cidneon" è visitabile sono al 16 febbraio

Conto alla rovescia, con l’inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco di Brescia Emilio Del Bono e dell’assessore regionale al turismo Lara Magoni alle 18.30 di oggi, per la terza edizione di “Cidneon”, il Festival Internazionale delle Luci nel Castello di Brescia. Obiettivo dell’edizione 2019 superare le 300mila presenze dello scorso anno. Promosso dal Comitato Amici del Cidneo, nato con lo scopo di valorizzare il Castello di Brescia, organizzato da Up! Strategy to action, con la direzione artistica di Cieli Vibranti e Robbert Ten Caten, direttore di “Lumen in Art”, “Cidneon” ha permesso alla cittadinanza di riappropriarsi della sua fortezza, di svegliare l’attenzione dei turisti verso il nostro incredibile patrimonio e di tratteggiare il futuro di una rassegna annuale stabile che può essere da traino per il palinsesto culturale da un livello cittadino fino ad un livello nazionale e per il suo notevole indotto economico.

Il pubblico potrà accedere al Castello a partire dalle 20 di oggi, mentre sino al 16 febbraio il festival lsarà visitabile sarà dalle 18.30 alle 24, con l’ultimo accesso alle ore 22.30. L’ingresso, come per le passate edizioni, è possibile, con l’acquisto della Chiave smart (10 euro compreso il catalogo, nsdr), evitare le lunghe code dell’accesso gratuitoNei giorni della manifestazione, si potrà accedere al Castello solo con i bus navetta gratuiti messi a disposizione da Brescia Mobilità dalle 17.30 all’1.00 - in partenza da Piazzale Arnaldo e Via S. Faustino – in taxi, oppure a piedi nel percorso da piazzetta Tito Speri, illuminato per l'occasione.

“Icone italiane, tra miti e meraviglie” è il tema scelto per l’edizione 2019 del Festival internazionale delle luci, un omaggio al Belpaese con installazioni luminose, videoproiezioni, video-mapping e opere interattive che raccontano personaggi, luoghi, simboli di un’inesauribile storia di arte e bellezza. I visitatori saranno accompagnati lungo un itinerario originale e spettacolare che li porterà dalle caverne preistoriche della Valle Camonica ai monumenti più celebri, aiutandoli a scoprire con occhi nuovi la moda e il design, con produzioni originali capaci di reinterpretare con inediti linguaggi visivi arte, letteratura, musica e cinema, riscrivendo il mito dell’Italia come superpotenza culturale. Un omaggio speciale, attraverso l’installazione che apre, è riservato a Leonardo Da Vinci, nel cinquecentesimo anniversario della morte, esplorando creativamente le meraviglie tecniche e artistiche scaturite dal suo multiforme ingegno.

Il percorso sarà composto da 20 installazioni con artisti provenienti da Francia, Olanda, Germania, Polonia, Ucraina, Corea del Sud e Italia. Rispetto alle due edizioni che l’hanno preceduto, Cidneon 2019 propone l’inversione del suo percorso del festival: una volta entrati dall’ingresso principale, i visitatori proseguiranno a destra, iniziando l’esplorazione del festival a partire dal Bastione di S. Marco. L’itinerario, lungo circa 2 km e percorribile in un’ora e un quarto, si concluderà come lo scorso anno con la discesa dalla scala-torre costruita sul Piazzale dello Sferisterio

Queste le installazioni: (portale di ingresso) “Leonardo, l’inventore dmc”; Bastione di S. Marco, “Cin cin” del francese Stéphane Masson, e “L’uomo perfetto” realizzata da Scena Urbana; Bastione di S. Pietro “Sfilata di luce” di Kim Tae Gon (Corea del Sud) e di Its Machina Lonati e Accademia Santa Giulia; Torre dei francesi ospita invece “De lume” di  Tommaso Trak; Mura viscontee: “Pinocchio nobu_Lab” di Giovanni Colombo; Fossa viscontea: “Italia a Mille Miglia” del tedesco Hannes Neumann  e del collettivo olandese Dcm; tunnel della Torre Coltrina ospita, invece “Viaggiatori nel tempo” del tedesco Daniel Kurniczak; Fossa dei martiri “Anamnesi”, degli studenti della Laba, coordinati dai docenti Nazareno Cerquaglia e Andrea Paroli: sentiero Torre dei francesi “Solo musica italiana”; Torre dei francesi “Fulgida” di Massimo Uberti; area verde Torre dei francesi “500” di Stéphane Masson; Torre Mirabella “Sapori d’Italia” di Julia Shamsheieva , Ucraina; cortile del Mastio “Amore che vieni, amore che vai”; viale del ponte levatoio “Geometrie di Leonardo” di Roberto Giunti in collaborazione con il Liceo “Leonardo” di Brescia; torre di mezzo “Aurelia” di Alice Biazzi e Alice Zaniboni; Piazzale della Locomotiva “Brilliant waltz c999”; sentiero sul bastione di S. Marco “Hypervsn art stavenka”; sentiero sul bastione di S. Marco “Tricolore” realizzato dalle Scuole bresciane, in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Brescia; scala di uscita “Cinema Paradiso” di Giorgio Rossano e Lorenzo Cattaneo

MASSIMO VENTURELLI 08 feb 08:20