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Brescia
di REDAZIONE 22 mag 08:10

Libertà e democrazia per piazza Loggia

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Presentato il fitto calendario di iniziative messo in campo in occasione del 45° anniversario della strage del 28 maggio 1974. In San Barbana, nel giorno del ricordo, l'incontro tra Roberto Vecchioni e gli studenti bresciani

Quarantacinque: tanti sono gli anni passati da quel 28 maggio 1974 quando, con lo scoppio della bomba in piazza Loggia, con le sue vittime e i suoi feriti, per la città di Brescia prese il via una nuova storia, dolorosa certo, impegnativa, ma tesa a testimoniare che il valore della democrazia non teme ne attentati ne violenza.

Se lungo e difficile è stato il cammino per arrivare ad accertare verità capaci di rispondere alla domanda “perché”, non meno dolorosa, ma certo più spedito è stato quello che sin da subito ha portato a dire “mai più”, ad aiutare generazioni vecchie e nuove a comprendere che da ferite come quelle ancora visibili nella colonna del porticato che guarda alla Loggia, doveva scaturire la forza per costruire un’Italia libera, capace di difendere con determinazione i suoi fondamenti democratici.

Ed è questo l’impegno che di anno in anno Comune, Casa della Memoria, associazione dei familiari delle vittime, sindacati a tante altre realtà hanno messo in campo per fare del 28 maggio non una semplice commemorazione ma per ribadire la scelta di continuare a battersi per quelle ragioni che quella mattina piovosa di 45 anni fa portarono in piazza Loggia tantissime persone.

Anche il vescovo Tremolada ha capito sin dal suo arrivo a Brescia che quella stele posta nella piazza del Comune a ricordo delle vittime dell’attentato è qualcosa in più di un “luogo della memoria”; è piuttosto un memoriale che dà vita e forza alla città e alla sua gente, e in più di un’occasione, l’ultima in occasione dello scorso “Lunedì dell’Angelo”, ha voluto sostarvi in preghiera. Una scelta molto apprezzata dalla città e da chi, come Manlio Milani, presidente dell’associazione Casa della Memoria è impegnato in prima linea su questo fronte. Molte di queste riflessioni hanno fatto da sfondo, ieri alla presentazione in Loggia del fitto calendario di iniziative messe in questo 2019 per ricordare l’anniversario della strage. Il filo rosso che lega l’uno all’altro i tanti momenti e le tante realtà coinvolte è il tema: “La libertà, oggi più che mai, è nella democrazia”. “Mai come in questo momento – è la convinzione di Milani, – tutta la vicenda di piazza Loggia è più che mai attuale, dalle ragioni per le quali eravamo in piazza, al come quella manifestazione si contrapponeva alla violenza, attraverso la forza della democrazia e la partecipazione che in quel periodo significava, per l’appunto, assumersi la responsabilità di essere in piazza per dire no al terrorismo e sì ai valori della convivenza e dell’incontro. Erano prese di posizione, queste, pronunciate in una piazza, luogo per eccellenza dell’incontro”.

Tantissimi e di varia natura, gli appuntamenti messi in calendario; il momento culminante delle manifestazioni è previsto per il 28 maggio, anniversario della strage. La giornata si aprirà alle 8.30 al Cimitero Vantiniano con la celebrazione della S.Messa presieduta dal vescovo Tremolada. Fulcro della giornata sarà piazza Loggia: “Sarà importante esserci – sono ancora parole di Milani – per ribadire che la nostra è una piazza che sa ricordare e che, contemporaneamente, ripropone all’attenzione di tutti il tema della convivenza civile”. Alle 10.15 è prevista la commemorazione ufficiale Cgil-Cisl-Uil, a seguire “Inaugurazione del nuovo tratto del Memoriale”, alla presenza dei familiari e delle istituzioni. “Verrà inaugurato un nuovo tratto del percorso della memoria delle vittime del terrorismo, dove abbiamo collocato le formella in loro memoria, guardando a loro indipendentemente dall’appartenenza politica”. Alle 11.30, all’auditorium San Barnaba, Casa della Memoria, in collaborazione con l’Istituto “A. Lunardi”, incontro con gli studenti bresciani, “Uniti contro ogni terrorismo”, 50° anniversario di Piazza Fontana, 45° anniversario di Piazza Loggia, a seguire Roberto Vecchioni dialoga con gli studenti. “Gli abbiamo chiesto – ha chiosato Milani – a 50 anni di distanza dalla strage di Piazza Fontana, di riflettere con gli studenti su quel periodo, in modo particolare sul quinquennio 1969-1974. Un cantautore e un educatore come lui credo possa contribuire molto a esaltare una memoria che è fatta sì di esperienza, ma anche di riflessione sull’attualità”. Per il programma completo: www.comune.brescia.it.

REDAZIONE 22 mag 08:10