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Brescia
di REDAZIONE 08 ott 13:47

Ordine di Malta in piazza

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Il 12 ottobre si svolge una giornata dedicata alla diffusione delle attività dei volontari dell'Ordine di Malta che ogni giorno si impegnano al fianco dei bisognosi e della popolazione in difficoltà. Nelle piazze, fra le persone, per raccontare quanto c’è ancora da fare e coinvolgere chi sente nel cuore la possibilità di aiutare il prossimo

Il 12 ottobre in 23 piazze italiane (tra cui corso Zanardelli a Brescia) i volontari dell’Associazione Nazionale dei Cavalieri Italiani dell’Ordine di Malta (ACISMOM), dei Gran Priorati, del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) e del Corpo Militare (ACISMOM), dal mattino e fino all’imbrunire, nei gazebo dedicati alle nostre attività, incontreranno curiosi ed appassionati per farsi conoscere e per creare una rete di solidarietà che non sia chiusa nei palazzi, ma che viva nelle città dove si incontrano persone bisognose da un lato e caritatevoli e pronte all’aiuto, dall’altro. In Italia perseguiamo la nostra mission attraverso diverse attività di assistenza ai più bisognosi, spesso declinate in assistenza sanitaria e sociale: la gestione di Case Famiglia e Mense, la distribuzione di pasti caldi e capi di vestiario, l’accudimento dei malati negli ospedali o nei Pellegrinaggi Nazionali ed Internazionali, l’organizzazione di soggiorni estivi per famiglie bisognose, Campi estivi per ragazzi disabili, la gestione di doposcuola per bambini non inseriti socialmente, o l’organizzazione di summer games destinati ai bambini disabili. Alle attività più strutturate si affiancano opere che si esplicano nella continua assistenza di chi ha bisogno, qualunque sia il profilo di tale urgenza, e quando necessario aiuti finanziari per sopperire alle diverse esigenze. Rispetto alle attività storicamente gestite dall’Ordine di Malta in Italia nel 2019 si sono sviluppati due filoni che vogliono alleviare solitudine e povertà: i servizi agli anziani, con l’organizzazione degli “angeli custodi” che portano farmaci e spesa a domicilio, che ascoltano e offrono conforto; i corsi di stimolazione cognitiva per i malati neodiagnosticati di Alzheimer e per i loro congiunti, le attività per i senza fissa dimora (che stanno aumentando specie nelle grandi città) vedono impegnati i nostri volontari con assistenza notturna e visite mediche organizzate in UDS (Unità di strada).

REDAZIONE 08 ott 13:47