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Brescia
di LORENZO AGOSTI 30 ott 2019 08:00

Pavoniani: cinquant'anni in Eritrea

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Domenica 3 novembre, si celebra il cinquantesimo anniversario della missione pavoniana in Eritrea, che verrà ricordato nella cattedrale della capitale Asmara e nelle comunità pavoniane della nazione africana

Era il mese di settembre del 1969 quando i primi fratelli pavoniani hanno messo piede in terra eritrea. La Congregazione aveva accettato l’invito delle Suore Comboniane a collaborare nella pastorale giovanile dell’Università di Asmara, da loro fondata e diretta. Guidava la missione padre Agostino Galavotti, originario di Mirandola (Modena). L’anno seguente si sono aggiunti altri due religiosi pavoniani: padre Giacomo Ghitti, originario di Ghedi, e fratel Ezio Tonini, originario di Terlago (Trento). Sono stati loro i principali protagonisti che, insieme poi ad altri fratelli della Congregazione, hanno dato vita alla missione pavoniana in Eritrea.

Quando nel 1973 l’Università venne nazionalizzata dal governo etiopico, che aveva occupato l’Eritrea, la comunità pavoniana ha dovuto lasciare questo apostolato. Si è allora appoggiata al Vicariato Apostolico di Asmara e ha sviluppato quell’attività assistenziale e caritativa, che già aveva avviato negli anni precedenti. Ma in quello stesso anno 1973 avvenne il grave incidente di cui fu vittima padre Giacomo. Era il 28 novembre. Padre Agostino e padre Giacomo, mentre visitavano un villaggio nei pressi di Ghinda, incapparono con la loro jeep su una mina. Mentre p. Agostino rimase ferito, p. Giacomo trovò la morte. Aveva appena 31 anni. Padre Giacomo fu ricordato come missionario martire anche a Brescia in diverse circostanze, tra le quali quella del 25° anniversario del tragico evento, il 24 marzo, memoria dei missionari martiri, con una celebrazione a lui dedicata sia a livello diocesano sia nella parrocchia di Chiesanuova, dove si erano trasferiti i suoi familiari.

Da allora, per molti anni p. Agostino e fr. Ezio hanno condiviso e cercato di alleviare le sofferenze della popolazione eritrea, nella lunga lotta di resistenza contro l’esercito invasore etiopico, che si concluderà con la proclamazione dell’indipendenza il 24 maggio del 1991. Lo hanno fatto con molteplici iniziative caritative, sociali e assistenziali di forte spessore. Un’attenzione particolare è stata rivolta ai ragazzi orfani, con il progetto “Una famiglia per ogni bambino”, sostenuto da molte adozioni a distanza attivate in Italia.

Con l’indipendenza dell’Eritrea (1991) la comunità pavoniana, incrementata con nuovi membri dall’Italia e con vocazioni locali, ha potuto consolidare i progetti già attuati in favore dei ragazzi e degli orfani (catechesi, formazione, biblioteca, legatoria, informatica, taglio e cucito, aggregazione, distribuzione di alimenti, sport, movimento scout, ecc.) e svilupparne di nuovi (scuola di meccanica, casa famiglia, attività per ragazzi di strada, accoglienza dei sordi…). Qui si è inserita anche l’azione di due religiosi bresciani: padre Raffaele Peroni nativo di Gussago (presente dal 2003 al 2007) e fratel Marco Manca di Salò, arrivato in Asmara come maestro di legatoria nel 2001 ed espulso, con altri missionari, il 28 novembre 2007; rientrato in Eritrea nel 2008 fu espulso definitivamente nel 2011!

Dopo il ritorno in Italia di p. Agostino nel 2009 per motivi di salute e dopo la morte di fr. Ezio nel 2016, che è stato l’ultimo italiano pavoniano rimasto in Eritrea, la missione della Congregazione in Eritrea viene continuata oggi da un buon gruppo di religiosi nativi del luogo, riuniti in Delegazione, dipendente dalla Provincia italiana della Congregazione. In condizioni non facili mantengono vivo il carisma pavoniano in tre comunità, ad Asmara e a Tsazega. Li sostiene la grande testimonianza di fede, di carità, di sacrificio, di dedizione appassionata e geniale alla causa dei poveri, specialmente dei giovani, incarnata dai fratelli pavoniani italiani che hanno speso in quella terra la loro vita, attualizzando, in una delle nazioni più necessitate del mondo, il carisma di san Lodovico Pavoni.

Domenica 3 novembre, insieme con il Vescovo di Asmara, l’Arcieparca mons. Menghesteab Tesfamariam, essi ringrazieranno il Signore per i cinquant’anni della missione pavoniana in Eritrea e affideranno il loro futuro all’intercessione di san Lodovico Pavoni e di Maria Immacolata, a cui è intitolata la Congregazione religiosa da lui fondata.

LORENZO AGOSTI 30 ott 2019 08:00