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Brescia
di REDAZIONE 23 nov 10:27

Uniti contro la violenza sulle donne

Un gruppo di associazioni femminili cittadine si sono unite per redigere un Manifesto in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Ogni presidente ha scritto una frase, rappresentativa della specificità di ogni singola associazione.

"Esiste una violenza negata o inascoltata - scrive Augusta Amolini, presidente del Moica Brescia/Donne attive in famiglia e società - che si cela dentro le mura di casa, che non alza le mani, non grida e non nega il cibo. Si può essere violenti anche attraverso il controllo economico, la prevaricazione culturale o facendo leva sui bisogni e la paura. Bisogna vigilare tutti i giorni dell'anno, sostenere le donne e contrastare ogni genere di maltrattamento familiare".

"La violenza ferisce il fisico e la mente. Esa onlus - spiega la presidente, Nini Ferrari - insieme alle donne per prevenire, sostenere ed educare alla salute del corpo e dell'anima".

"Violenza - afferma Fausta Luscia, presidente Ande Brescia (aderente all'Associazione nazionale donne elettrici) non è solo fisica e morte, ma soprattutto è quella perpetrata ogni giorno non dando il giusto spazio alla persona, non rispettando il dettato dell'articolo 3 della Costituzione che garantisce a donne e uomini pari dignità. Un sano e giusto equilibrio di genere gioverebbe a tutti indistintamente"

Per l'Aidia (Associazione italiana donne ingegneri e architetti) si è espressa la presidente della sezione di Brescia, Antonella Loda: "Impegnate a costruire 'gli spazi' della società civile, lottiamo contro ogni forma di violenza".

Fidapa Pbw Italia denuncia "l'inaccettabile condizione di violenza privata, familiare e lavorativa sulle donne il ritardo dello Stato italiano nelle politiche volte al superamento del divario di genere dice basta a ogni forma di violenza e a stereotipi e categorizzazione di genere".

"Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perchè donne". La frase dI Alda Merini è ripresa da Eleonora Spinelli, presidente Soroptimist Club Iseo, che sottolinea: "Il termine femminicidio non indica il sesso della vittima, ma il motivo per cui essa è stata uccisa. Soroptimist è unito alle donne per denunciare le violenze e le disparità di genere".

L'Associazione donne, politica e istituzioni con la presidente Maria Rosa Mondini "crede fermamente che promuovere la conoscenza e sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e alla difesa dei diritti umani, prevedendo l'analisi dei problemi attuali che richiamano i valori civili cui si ispirano le nostre Istituzioni, siano il percorso per prevenire ogni forma di violenza specialmente quella sulle donne".

"La violenza sulle donne non ha scuse. Mai!" concludono Silvia Casilini e Laura Dalè, presidente Ewmd Brescia (European women's management development international network).






REDAZIONE 23 nov 10:27