(1778) Una parrucca per le sacre celebrazioni
Il 5 dicembre 1778 Lelio Poncarali “gentiluomo, bresciano, sacerdote” rivolgeva una supplica al vescovo Giovanni Nani, in quanto “per un longa infermità sofferta ha perso tutti li cappelli; quindi è per la sua necessità di dover tener coperta la testa e per la deformità nel far le funzioni ecclesiastiche colla testa così calva, umilmente supplica la somma clemenza della S.V. a degnarsi concedergli l’indulto di poter usare un’onesta e decente parrucca anche nella celebrazione della messa, ed in tutte le funzioni sacre…”. In effetti nel Settecento l’utilizzo delle parrucche era pratica abbastanza consueta anche per il clero, tanto più che, come in questo caso, si trattava della richiesta di una parrucca “onesta e decente”.
[Registri di Cancelleria, reg. 12, c. 2r, Memorabilium]