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Brescia
03 apr 21:18

Per noi risorgere vuol dire rialzarci

Nell'omelia della Veglia Pasquale, il Vescovo ha stigmatizzato il lancio delle molotov in via Morelli e ha sottolineato l'importanza di camminare uniti. Il desiderio del risorto è che noi viviamo nella carità

"In questo momento per noi risorgere vuol dire anche rialzarci".

Così il vescovo Tremolada nell'omelia della veglia pasquale ha riletto la risurrezione alla luce della situazione complicata che stiamo vivendo. E' ben consapevole delle difficoltà che stiamo vivendo.

"Anche se sei affaticato o affaticata, anche se non è ancora finita quella prova che è iniziata più di un anno fa, possiamo - ha detto - risorgere nel Cristo risorto".

Dobbiamo lasciarci "accompagnare dal suo amore misericordioso". E l'unione tra noi è il segno e il frutto di questa "energia che abbiamo ricevuto nel battesimo e continuiamo a ricevere nella vita quotidiana attraverso la nostra fede".

Ancora una volta il Vescovo ha ricordato l'importanza della comunione. "Dobbiamo stare uniti. L'unione diventa sempre possibile laddove c'è un cuore onesto, sincero, che si mette insieme agli altri". Il nostro cammino è comune.

"Non siamo tante monadi che vanno ciascuna per conto suo, ma siamo una società che è chiamata a essere comunità. Poniamo gesti di pace e di reciproca solidarietà". In questo ci sostiene la potenza del Cristo risorto perchè "il suo desiderio è proprio quello che noi viviamo nella carità".

Purtroppo la cronaca sembra andare in un'altra direzione.

"Ci rattristano i gesti che non sono di pace, che non sono di reciproco solidarietà come quello che è stato compiuto nella nostra città con il lancio di bottiglie contro il centro vaccinale di via Morelli. E' un gesto insensato che ferisce la nostra città e accresce la tensione in un momento già difficile". Il tutto nei confronti "di una struttura che è stata costituita grazie alla generosità dei bresciani"

La speranza cristiana non si ferma davanti alle difficoltà. Nella nostra quotidianità, in famiglia o al lavoro, dobbiamo essere costruttori di solidarietà.

"Nella potenza del Cristo Risorto, per la nostra fede ma anche a partire dalla nostra umanità, vogliamo camminare uniti, vogliamo far convergere gli sforzi, vogliamo sostenerci a vicenda in un momento che ancora domanda una profonda solidarietà reciproca. Ti ringraziamo, Signore, per la potenza della tua risurrezione, ad essa ci affidiamo, in essa noi continuiamo a sperare e per essa noi guardiamo al futuro nella luce che tu hai dischiuso"



03 apr 21:18