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Gussago
di REDAZIONE 15 apr 14:03

Classici in scena

L’ottava edizione di “Classi(ci) in scena – premio Giovanni Canu”, si terrà a Gussago nelle giornate del 10, 11 e 16 maggio. La rassegna si apre venerdì 20 aprile alle 20.30 con “Giochiamo che io ero”, conferenza sul teatro scolastico tenuta della regista Maria Candida Toaldo

L’ottava edizione di “Classi(ci) in scena – premio Giovanni Canu”, si terrà a Gussago (BS) nelle giornate del 10, 11 e 16 maggio. “Classi(ci) in scena – premio Giovanni Canu”, è una rassegna teatrale, ideata dal professor Vittorio Nichilo, dedicata a Giovanni Canu, indimenticato docente della locale scuola media “Angelo Venturelli”. Costituisce un appuntamento per certi versi unico nel suo genere: è un premio di teatro aperto alle sole scuole medie, sia pubbliche che paritarie, e prevede che la scolaresca partecipante metta in scena un classico o riduzione e/o riscrittura di esso.

Tra i promotori dell’evento Comune ed Istituto comprensivo di Gussago, in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Assunta, le sezioni locali di Avis, Aido, realtà del mondo del commercio e dell’artigianato locale, organizzano anche quest’anno la settima edizione di questa rassegna che è un unicum nel suo genere. Dall’edizione 2017 l’evento si fregia del patrocinio della Provincia.

"La rassegna nasce dall’idea di portare classi in scena con i classici, come ricorda il gioco di parole nel titolo, - sottolinea Vittorio Nichilo, ideatore e direttore artistico della rassegna - condividendo con i ragazzi un percorso teatrale di qualità e attualità. Il teatro permette infatti di sviluppare nei più giovani competenze scolastiche e sociali di primaria importanza, come  l’autostima, un forte senso dell’inclusione e dell’integrazione, la costruzione di un senso di comunità ma anche il gusto profondo per una cultura concreta. I testi classici riescono proprio, per la loro universalità, a parlare al cuore dei ragazzi in un’età come la nostra che è stata definita quella delle passioni tristi. Coi classici in scena si possono riscoprire emozioni e superare pregiudizi come, ad esempio, quelli legati alla diversa abilità o la differenza culturale. Amleto, ad esempio, è Amleto ora, come lo sarà sempre e ovunque: uno stimolo in grado di suscitare e catalizzare sentimenti di giovani che vivono e provengono da realtà e storie differenti". I classici non sottraggono, ma aggiungono, perché valorizzano la ricchezza di ogni singolo allievo: nel corso degli anni abbiamo avuto da Shakespeare al teatro in dialetto, dalle rappresentazioni più tradizionali a quelle che rileggono miti in modo innovativo, come nella scorsa edizione in cui Icaro è diventato una delicata metafora sulla diversa abilità.

 L’evento si svolgerà, nelle serate del 10,11 e 16 maggio 2018 nella sala parrocchiale Monsignor Bazzani a Gussago. Gli allievi ed i gruppi giudicati più meritevoli da una giuria qualificata riceveranno riconoscimenti e menzioni nella serata finale del 16 maggio a cui accederanno le due compagnie teatrali che avranno ricevute i maggiori consensi della giuria nei giorni del 10 e dell’11 maggio.

 La competizione sarà preceduta il 20 aprile alle 20.30 nella chiesa di San Lorenzo a Gussago da una conferenza in cui esperti del settore affronteranno il tema dell’importanza del teatro a scuola coi ragazzi e per i ragazzi.Il teatro coi giovani e a scuola è mito senza età, a partire dai collegi gesuitici passando poi da figure come don Bosco. Ma  è davvero panacea di tutti i mali? La bacchetta magica che risolverà i problemi dell’educazione? E soprattutto cosa si deve intendere per teatro scolastico?

Con “Giochiamo che io ero”, conferenza  sul teatro scolastico tenuta della regista Maria Candida Toaldo, si apre l’ottava edizione della rassegna teatro ragazzi “Classi(ci) in scena, premio Giovanni Canu”; si proporranno alcuni spunti utili per tutti quelli che, insegnanti, educatori e genitori, hanno a che fare con i più giovani. Toaldo, direttore artistico del CUT “La stanza”, è da anni impegnata nel mondo del teatro e della formazione drammaturgica. Tra l’altro Toaldo ha recitato proprio con Giovanni Canu durante gli anni dell’università e quindi l’incontro del 20 aprile unirà ad una tematica di sicuro interesse anche una buona dose di emozione e ricordo. La Toaldo, introdotta da Vittorio Nichilo, comincerà con un distinguo fondamentale tra il teatro con i ragazzi e il teatro per i ragazzi.

Si può fare teatro fin dai primi anni di scuola, anche se per i più piccoli si tratta di gioco teatro. Crescendo il teatro può rivelarsi un ottimo strumento per far emergere e maturare competenze sociali nei più giovani, rinforzare autostima e capacità di lavorare in gruppo. “La spontaneità sul palcoscenico – ha ricordato Toaldo è tuttavia, coi ragazzi, il frutto di un’attività graduale”. Il teatro per i ragazzi, le rappresentazioni destinate a loro come spettatori, Spesso si pensa che i giovani non possano capire spettacoli di una certa complessità mentre invece possono assistere ad opere strutturate ed anche di un certo respiro. C’è anche un modo di proporsi che riguarda gli insegnanti quando si vuol fare del teatro: come peraltro in ogni relazione educativa bisogna essere all’insegna della chiarezza e della capacità di mettersi in gioco.

Le iscrizioni al concorso verranno raccolte, entro il 20 aprile 2018,  dall’Istituto comprensivo di Gussago, sul cui sito è possibile legger il bando e consultare il regolamento. Per informazioni contattare la Segreteria del’Istituto Comprensivo di Gussago (030 25 21 477) o quella dell’Assessorato alla Cultura di Gussago (0302522919)

REDAZIONE 15 apr 14:03