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Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 03 feb 2019 10:25

Trasfigurazioni per Faustino e Giovita

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Questo il tema che la Confraternita dei Santi Faustino e Giovita ha scelto come filo conduttore per il programma costruito intorno alla festa del 15 febbraio

Prende il via domani sabato 2 febbraio, con l’inaugurazione, alle 17 presso la sede dell’associazione per l’arte “Le Stelle” (in vicolo San Zenone, 4), della mostra “Trasfigurazioni. Opere di dodici giovani artisti lombardi”, il fitto di calendario di iniziative culturali che la Confraternita dei Santi Faustino e Giovita ha pensato a corollario delle celebrazioni religiose della festa patronale del 15 febbraio prossimo. Tutti gli appuntamenti hanno come filo conduttore le  “Trasfigurazioni”. È questo il tema che la Confraternità , presieduta da don Maurizio Funazzi, ha scelto come filo conduttore per questo 2019. “Il pensiero – si legge nelle prime pagine della brochure realizzata per raccoglierei le numerose iniziative messe in campo in uno spirito di grande collaborazione con tante realtà cittadine – va immediatamente all’episodio narrato nei Vangeli. Sul monte Tabor, luogo dove secondo la tradizione si verificò l’evento, Gesù mutò d’aspetto. La bellezza intima e latente della sua vita e della sua persona emersero nitide e splendenti dinanzi agli occhi attoniti e meravigliati degli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni”.

Trasformata dal dono della Fede è anche la vita di Faustino e Giovita. Due giovani cittadini di una Brescia ancora politeista, vengono afferrati dalla bellezza di una nuova visione, abitati da una nuova presenza. E la loro vita quotidiana cambia, acquisisce una bellezza intima, ma percepibile, che prende il nome di santità.L’ideale del compiersi di una vita inteso come trasfigurazione, essere nella luce, era caro anche a San Paolo VI. Vissuto in un’epoca culturalmente lacerata, caricato delle responsabilità di guidare la Chiesa durante il Concilio e quindi nel post-Concilio, nei tempi della contestazione giovanile e negli anni delle Brigate rosse e del terrorismo nero, la vita di Paolo VI, gravata da poderose responsabilità, poteva risultarne sfigurata. E invece, rifulge nella coscienza e memoria di molti, non solo credenti, come vita trasfigurata, perché quotidianamente donata. Nel programma messo a punto dalla Confraternità il tema della trasfigurazione viene declinato anche in molti “altri”. C’è la trasfigurazione delle tante vittime di incidenti drammatici, ma che con una forza e uno spirito di resilienza stupefacente, sanno riprendersi la vita, mutando la condizione di sofferenza in occasione di riscatto e di nuove opportunità, producendosi in una trasfigurazione che commuove e meraviglia.

Tra i “focus” del programma 2019 dell Confraternità ci sono anche le trasfigurazioni che parti del Bresciano hanno conosciuto nel corso degli anni, cambiandone ha cambiato il volto. È il caso della Franciacorta, una delle aree più povere e improduttive del Bresciano, che ha conosciuto un vero e proprio miracolo. La trasfigurazione di questa terra, di cui si parlerà martedì 5 febbraio alle 16.30 in un convegno ospitato dall’Ateneo di Brescia, è certificata non solo dai numeri del suo prodotto interno lordo, ma anche  dall’apprezzamento di turisti ed estimatori della sua originale bellezza, è la testimonianza dell’intuizione e della dedizione di alcuni, protagonisti di un avvio imitato da una schiera di appassionati al seguito, travolti da passione enologica, hanno lasciato un’impronta di cambiamento nelle colline bresciane, secondo un processo che presenta analoghe dinamiche nel Chianti e nei colli senesi, tra le colline del Monferrato e in quelle venete e friulane, trasformandone il paesaggio.

C’è spazio, infine, anche per il racconto di trasfigurazioni in campo imprenditoriale. Con una lectio magistralis in programma alle 17 di lunedì 4 febbraio in palazzo Loggia, l’imprenditore Brunello Cucinelli presenterà il progetto Solomeo, la storia di un’affascinante avventura imprenditoriale, quella che porta dalla tradizione della produzione di maglieria di pregio al successo planetario di una linea di abbigliamento che trova valore aggiunto e si trasfigura in bellezza, fino a trasformare il contesto e il paesaggio circostante, nell’ispirazione ai principi di una proposta ideale, quella di Benedetto da Norcia, costitutiva dei valori fondanti dell’Europa e della civiltà occidentale. Tutto il programma messo a punto dalla Confraternità dei Santi Faustino e Giovita, disponibile su www.confraternitasantifaustinoegiovita.it, punta quest’anno a mettere in risalto come le trasfigurazioni siano, dunque, possibili, e possono coinvolgere tanto i singoli quanto le istituzioni. Tra le iniziative più attese c'è anche la terza edizione di Cidneon, il festival internazionale delle luci che, dall'8 al 16 febbraio,.farà del Castello il punto di riferimento dell'intera città di Brescia

MASSIMO VENTURELLI 03 feb 2019 10:25