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Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 28 nov 2016 08:00

Qualità della vita: Brescia rallenta

La ricerca promossa da ItaliaOggi e Università La Sapienza la provincia scivola dal 19° dello scorso anno al 28. Al primo posto c'è Mantova che, dopo tre anni, ha spodestato Trento- Le altre province lombarde delle stesse condizioni di quella bresciana

DAl 19° al 28° posto: secondo ItaliaOggi e l'Università La Sapienza di Roma la provincia bresciana ha conosciuto nel corso del 2016 (anno di riferimento della ricerca effettuata) un peggioramento complessivo della qualità della vita.

La ricerca presentata ieri, con Mantova che si aggiudica il titolo di provincia con la migliore qualità della vita, presenta una situazione lombarda frastagliata: a fronte di un regresso rispetto al 2015 di Bergamo è passata dal 15° al 25° posto, Como dal 25° al 44°, Monza e Brianza dal 24° al 38°, Pavia dal 42° al 69°. In recupero, invece, le province di Lecco (dal 12° al 10°), Lodi (dal 33° al 31°), Cremona (dal 29° al 24°) e Sonrio (dal 21° al 19°).

Nove, complessivamente, i campi di indagine della ricerca: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale, popolazione, servizi finanziari, sistema salute, tempo libero e tenore di vita. Solo due i settori in cui la provincia bresciana ha scalato la classifica rispetto al 2015: quello della popolazione dove Brescia è passata dal 16° al 14° posto, e quello dei servizi finanziari (dal 15° al 12°). Nel campo affari e lavoro c'è starto uno scivolamento dal 41° al 50°; passo indietro anche per quel che concerne la criminalità (dal 73° al 78°), lo stesso vale per il sistema salute ( dal 59° al 75°), il disagio sociale (dal 30° al 53°), il tempo libero ( dal 65° al 68°) e il tenore di vita ( dal 56° al 61°). La provincia di Brescia è risultata al 37° per l'ambiente. 

MASSIMO VENTURELLI 28 nov 2016 08:00