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Brescia
di CLAUDIO PAGANINI 05 dic 2019 10:05

Corini e il nuovo Cellino

I colpi di scena nel calcio non mancano mai. In verità questa volta lo stupore non nasce da un tiro ad affetto o un calcio di rigore al 93° di gioco. La sorpresa deriva dal fatto che il presidente Cellino ha richiamato in servizio l’allenatore Eugenio Corini da Bagnolo

I colpi di scena nel calcio non mancano mai. In verità questa volta lo stupore non nasce da un tiro ad affetto o un calcio di rigore al 93° di gioco. La sorpresa deriva dal fatto che il presidente Cellino ha richiamato in servizio l’allenatore Eugenio Corini da Bagnolo. E in che modo! Ripercorriamo la storia. Nella scorsa primavera il mister Corini si era guadagnato la stima di tutti per la promozione in serie A. Poi, in estate, qualche dubbio sulla sua riconferma alla guida della squadra. Ma dopo l’avvio scoppiettante delle prime partite è sceso l’oblio delle sconfitte. Troppe gare perse nonostante il bel gioco! Da notare che i tifosi bresciani hanno sempre sostenuto con entusiasmo squadra e giocatori. Onore ai tifosi che hanno valutato il cuore più dei risultati. Ma i presidenti giudicano il lavoro dal numero di vittorie ottenute: non c’è spazio per il romanticismo quando l’azienda calcistica deve produrre utili. Credo perciò non ci sia stato nulla di personale quando Eugenio Corini è stato esonerato. Certo è che, dovendo cacciare l’allenatore, si è un po’ esagerato accentuando i difetti. Cellino fu categorico e chiuse l’esperienza con Corini. Ed ecco arrivare un nuovo allenatore, Fabio Grosso, poca esperienza ma famoso perché fu un campione del mondo del 2006. Una vera meteora: in tre partite, zero punti, zero gol fatti, 10 gol subiti… E tanta contestazione da parte della tifoseria.

Ecco allora la mossa a sorpresa del presidente Cellino. Andando contro la scaramanzia che vuole non si debba mangiare la minestra riscaldata, si è rimangiato i commenti precedenti richiamando sulla panchina del Brescia Eugenio Corini. Non solo, nelle dichiarazioni successive la società ha scritto: “Si può parlare di un nuovo corso che vede tra i protagonisti un “nuovo” allenatore e un “nuovo” Presidente, uniti e coesi con il massimo impegno per il Brescia Calcio.” Un “nuovo” allenatore e un “nuovo” Presidente? Ma sono ancora Corini e Cellino!!! Perché “nuovo”! Nella Bibbia, Gesù risponde a Nicodemo: “Non ti meravigliare se t’ho detto: dovete rinascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va.” Dunque è ancora l’“alto”, il vento delle vittorie, dei valori e dei principi, a chiedere di mettere da parte ogni sospetto e lavorare per costruire un Brescia vincente. Dopo le parole bisogna alzare le vele. E due uomini “nuovi” ci stanno dando una grande lezione: il bene da raggiungere e più importante del vecchio che abita in noi.

CLAUDIO PAGANINI 05 dic 2019 10:05