lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di ROSSELLA DE PERI 30 giu 2022 08:10

I pidocchi dei ricchi

Maria ha dovuto combattere contro i nostri pregiudizi

“I pidocchi dei poveri sono diversi dai pidocchi dei ricchi”. Maria, da bambina, si sentiva ripetere questa frase quando la madre, con una forza che sembrava le strappasse i capelli, glieli passava con un pettine molto spesso per togliere le eventuali lendini. Maria strillava più non posso: la madre le faceva molto male, ma non desisteva e le ripeteva quella frase. Chissà se la piccola Maria ne capiva il significato; di sicuro lo ha capito nel tempo. E cioè sarebbe stato molto diverso se lei, di famiglia povera, avesse preso i pidocchi: la gente avrebbe pensato fosse per sporcizia. Se invece li avesse presi un bambino ricco, la gente avrebbe pensato che glieli avesse passati un bambino povero. Maria viveva in montagna; i suoi genitori erano contadini. Un ragazzino le aveva detto: “Io non avrò mai una fidanzata che puzza di mucca!”.

Maria ha dovuto combattere contro i pregiudizi. Si vede solo ciò che si vuole vedere. Confermiamo i nostri pregiudizi, perché è più economico per la nostra mente. E questo anche se ci imprigiona, ci impedisce di andare oltre, di vedere qualcosa di diverso, di nuovo, che potrebbe farci bene, cambiarci. Maria ha dovuto faticare il doppio degli altri per dimostrare di valere quanto gli altri. Ma questo l’ha resa una donna forte, determinata, sicura di sé. Ha costruito la vita che vuole vivere; è appagata, serena, equilibrata. È una persona che guarda all’essenziale: niente fronzoli, niente superficialità. Vive all’insegna dell’autenticità. E’ estremamente rispettosa verso tutti. Non ha rinnegato le sue origini, anzi le ha abbracciate, riconciliandosi e, nella vita che conduce, le valorizza: invitata a cena non porterà mai delle paste, ma, molto probabilmente, una formaggella nostrana. Qualcuno disse: “Non è ciò che ti capita a disegnare la tua vita e il tuo futuro, ma ciò che decidi di fare con ciò che ti capita”.

Non dobbiamo sentirci sfortunati ed arrenderci. Possiamo sempre scegliere. Dobbiamo impedire di essere marchiati indelebilmente da certe situazioni sfavorevoli della vita. Abbiamo la facoltà e il potere di trasformare ciò che ci accade: a noi la scelta di come viverlo. Possiamo piangerci addosso o viverlo in modo arricchente. È vero che qualcuno è più resiliente di altri, ma la capacità di resistere agli urti della vita può anche essere sviluppata. I genitori di Maria non avevano tempo, né energie, né conoscenze per aiutarla molto, iperproteggendola: questo le ha permesso di sviluppare capacità. Ciò che le è capitato, nascendo casualmente in quella famiglia, è stato usato da lei per nutrire la sua vita, affinché crescesse al meglio delle sue potenzialità.

ROSSELLA DE PERI 30 giu 2022 08:10