lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
di MARIAGRAZIA ARDISSONE 28 apr 2023 10:44

Impresa e benessere

Ben-essere, cioè stare bene, in contrapposizione a mal-essere, cioè stare male. Due verbi e due avverbi che definiscono una condizione, lo stare, l’abitare, e la modalità, la qualità dello stesso stare. Uno stare che è anche so-stare, cioè fermarsi, ma dove ,con quale postura e porgendo la mente ed il cuore verso cosa e verso chi? Abitare e so-stare in cosa e chi? In noi stessi in primis e nei luoghi che professionalmente viviamo, le imprese, il cui modello organizzativo prende forma e dinamismo dagli uomini che lo definiscono ed animano.

Se è vero che le imprese sono abitate, sorrette, rappresentate dalle persone che le vivono e sono impregnate fino alle radici dalle relazioni che tra le stesse si creano, non stupisce che siano proprio le relazioni interpersonali a condizionare il clima organizzativo, minando o favorendo la crescita e fioritura dell’impresa, in relazione alla loro attenta e vigile gestione. E nelle imprese il locus in cui si rende visibile e percepibile la dimensione di ben-essere o mal-essere dell’organizzazione è proprio il lavoro, rappresentazione certo di un bagaglio di competenze tecniche, imprescindibili e necessarie, che si manifestano in un esercizio di attività imprenditoriale ma, ancora più e meglio, espressione di un bene relazionale che alimenta e da senso all’attività imprenditoriale stessa.

Alimentare, nutrire e sostenere il ben-essere organizzativo delle imprese è esercizio di manutenzione quotidiana, è allenamento imprenditoriale continuo che afferisce tutti, nessuno escluso. E tale allenamento non punta che al bene ed allo scopo d’attività di impresa, qualsiasi esso sia, generando un valore economico-reddituale e di senso imprenditoriale, indicando la direzione delle attività che si compiono e il significato delle stesse. Il ben-essere organizzativo necessita di un modello che leghi in modo interdipendente i livelli di vita dello stesso (individuali, gruppo ed organizzativi) con le variabili che lo determinano (bisogni organizzativi, strutturali, relazionali, di sviluppo personale e sviluppo civile).

Ed è espressione di evoluzione della cultura organizzativa, laddove si intuisce la sua funzione aziendale strategica in capo a collaboratori strutturati, centrati, gestori di un processo di miglioramento continuo che coinvolge l’intera impresa. Immaginando dunque i colori del semaforo e le variabili del ben-essere organizzativo delle Vostre imprese, quali con il colore rosso pongono l’urgenza di un intervento a favore del mantenimento e miglioramento del ben-essere stesso delle Vostre imprese?

MARIAGRAZIA ARDISSONE 28 apr 2023 10:44