Primo Mazzolari in dialogo con San Francesco
Un maestro della spiritualità come Primo Mazzolari in dialogo con San Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla sua scomparsa: in libreria gli scritti inediti. Durante il Ventennio, il regime fascista comprese l’importanza di integrare l’immaginario religioso all’interno del suo progetto politico, valorizzando il culto del Poverello d’Assisi, definito come "il più italiano dei santi e il più santo degli italiani". Culto che raggiunse il suo apice proprio nel 1926 durante le celebrazioni del settimo centenario della morte, seguito dalla proclamazione a Patrono d’Italia nel 1939 da parte di papa Pio XII.
La figura del Santo, come lo stesso francescanesimo, era stata al centro di un’elaborazione culturale e spirituale tra le due guerre. Fu in questo frangente storico che un maestro della spiritualità come don Primo Mazzolari commentò il Cantico delle creature con meditazioni spirituali e poetiche pubblicate nel 1941 sulla rivista emiliana "Azione Francescana". Cinque Elevazioni seguite da un testo inedito sulla predicazione su Francesco e Chiara che inquadrano il francescanesimo mazzolariano sono qui per la prima volta raccolte nel libro curato da Fulvio De Giorgi, "San Francesco. Il Cantico delle creature" (pp.128, euro 12), edito per i tipi di Morcelliana, in libreria a partire dal 27 febbraio nella collana “Pellicano Rosso” in occasione degli 800 anni dalla scomparsa del Santo.
Fulvio De Giorgi, ordinario di Storia dell’educazione presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, per Morcelliana ha pubblicato diversi testi sulla storia della Chiesa e della spiritualità come Paolo VI. Il papa del Moderno (2018); La scuola italiana di spiritualità. Da Rosmini a Montini (2020); Riformare la Chiesa (2024); Le lacrime di Clio. Storia, sapere e libertà (2025).
L’attenzione nei confronti del Santo d’Assisi da parte di Primo Mazzolari - tra i maggiori autori spirituali del Novecento italiano - iniziò fin da seminarista, attratto dalla libertà che personificava il Santo, e dalla sua funzione sociale, basata sulla scelta della povertà e della pace, da cui prenderà spunto la sua idea di “rivoluzione cristiana”. Le Elevazioni nacquero a partire dal rapporto tra santità e poesia, dove questa venne interpretata come spiritualità vissuta e anima di fraternità. Un forte interesse che continuò nel Secondo dopoguerra, per poi raggiungere in don Primo una matura “lettura francescana” della Chiesa e della società.
Durante la Seconda guerra mondiale, mentre il regime fascista sfrutta l’immagine di san Francesco come il più italiano dei santi e il più santo degli italiani, don Primo Mazzolari riscopre la poesia del Cantico delle creature: "Se l’amore fa il poeta, i santi sono i più grandi innamorati". Si propongono qui, per la prima volta raccolte in volume, le Elevazioni sul Cantico, meditazioni spirituali e poetiche uscite nel 1941 sulla rivista "Azione Francescana", insieme alla sintesi, inedita, di una predicazione su Francesco e Chiara tenuta a Reggio Emilia nel 1953. La poesia del Santo di Assisi non è, per Mazzolari, innanzitutto letteratura, ma spiritualità vissuta e, in particolare di fronte a scenari di guerra, richiamo a una fraternità cosmica.
Per ulteriori informazioni: morcelliana.net.