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Congo
di REDAZIONE 12 feb 2026 09:18

Aiuta la missione in Congo delle Dorotee di Cemmo

Dopo quasi un anno dall’inizio della guerra nella Repubblica Democratica del Congo, la Madre generale delle Suore Dorotee di Cemmo, sr Margherita Penucchini, accompagnata dalla segretaria generale sr Cati Pintossi, ha potuto finalmente raggiungere e visitare le comunità di Cimpunda e Ibanda nella città di Bukavu, rinnovando una presenza di vicinanza e accompagnamento alle suore missionarie e alla popolazione, nello stile di una missione che sceglie di “farsi vicino” ai più fragili. È il primo viaggio dalla ripresa del conflitto nell’est del Paese, in un contesto segnato ancora oggi da grande instabilità e sofferenza.

Durante il viaggio, Madre Margherita e sr Cati hanno visitato il Centro nutrizionale “Saint Joseph” presso l’Ospedale Provinciale di Bukavu, che accoglie bambini provenienti da tutta la provincia nella forma più grave di malnutrizione. La situazione è drammatica: dallo scoppio della guerra il numero dei piccoli accolti è salito da circa quaranta a novanta al mese, segno della grandissima sofferenza che colpisce la popolazione, in particolare i più piccoli e indifesi. Il Centro dispone di una stanza di terapia intensiva con cinque letti e di quattro stanze di degenza, ciascuna con circa dodici letti: su ogni letto un bambino malnutrito, la sua mamma e spesso anche un fratellino o una sorellina che non può essere lasciato a casa. Le missionarie che operano nel Centro nutrizionale raccontano situazioni davvero difficili, aggravate dalla guerra che fa mancare sia il cibo sia le risorse economiche minime necessarie al sostentamento delle famiglie.

I cambiamenti climatici in atto rappresentano un’ulteriore criticità in questi territori: nel quartiere di Cimpunda manca l’acqua, le piogge sono sempre più rare e diversi pozzi si sono prosciugati. La comunità missionaria locale dispone di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, ma le precipitazioni sono talmente scarse da non garantire il fabbisogno minimo, costringendo spesso le missionarie ad approvvigionarsi tramite autobotti.

In queste condizioni la cura della persona diventa un gesto prezioso: ci si lava “un pezzo alla volta” con poche tazze d’acqua, mentre la doccia è un lusso impossibile. Qui le missionarie sono impegnate nella scuola dalla materna alla scuola secondaria superiore a indirizzo scientifico-pedagogico, molto apprezzata per la qualità dell’insegnamento: tanti studenti affrontano strade sconnesse e difficili per raggiungerla, segno del desiderio di apprendere e di potersi costruire un futuro migliore.

Nelle comunità della Repubblica Democratica del Congo le missionarie sono impegnate nelle scuole, nei centri sociali e nutrizionali, nelle parrocchie, con una presenza discreta ma tenace che, nel silenzio quotidiano, continua a “farsi vicino” nelle periferie del mondo, là dove la guerra e la privazione sembrano avere l’ultima parola.

Chiediamo a tutti di ricordarle nella preghiera, per far sentir loro vicino la nostra presenza e sostenerle nel servizio silenzioso e generoso che svolgono ogni giorno.

Invitiamo i benefattori e le benefattrici che desiderano ricevere la ricevuta di erogazione liberale per il loro sostegno a farne richiesta via mail a info@farsivicino.it.

REDAZIONE 12 feb 2026 09:18