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Montichiari
di FEDERICO MIGLIORATI 14 feb 10:49

Mirna e il Venezuela illiberale

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"Venezuela libero” è il grido che sale anche da Montichiari: a lanciarlo è Mirna Josefina Barrios Vargas, che da oltre 30 anni risiede in Italia, 7 dei quali trascorsi nella capitale della Bassa

“Venezuela libero” è il grido che sale anche da Montichiari: a lanciarlo è Mirna Josefina Barrios Vargas, che da oltre 30 anni risiede in Italia, 7 dei quali trascorsi nella capitale della Bassa. Vedova di un italiano emigrato a sua volta, Mirna, che svolge l’attività di addetta alle pulizie di una ditta privata, è mamma di 4 ragazzi; in questi momenti di tumulto nel suo Paese, tra un Maduro che resiste e un Guaidò sostenuto da gran parte della comunità internazionale, ha le idee chiare: “Il popolo sta morendo, mancano cibo e medicinali, vi sono torture di studenti universitari nelle prigioni, è una situazione al limite e mi domando cosa aspetti il governo italiano a fare una scelta di campo sostenendo il presidente dell’Assemblea Nazionale”. Una crisi umanitaria che l’ha convinta all’inizio del 2018 a portare in Italia la madre, affetta da un tumore maligno e che qui ha la possibilità di curarsi. “In Venezuela – ci confessa – vivono ancora tutti i miei 13 fratelli che sento e che aiuto come posso: alcuni dei loro figli sono già emigrati, chi in altri Paesi dell’America Latina chi in Europa, per sfuggire a un clima ormai invivibile”. Da Montichiari, sotto l’egida dell’Ali (Associazione latinoamericana in Italia onlus) e appoggiandosi alla Caritas, Mirna si occupa assieme ad altri suoi connazionali di inviare in patria medicinali e presidi sanitari necessari a portare sollievo ai numerosi malati che sarebbero altrimenti destinati alla morte. “Vorremmo poter spedire anche altri generi, penso agli abiti, ma i costi di spedizione sono elevati e non riusciamo a sostenerli per il momento”. Con le lacrime ricorda che “Maduro è stato capace di dare una mano a Cuba con 30 tonnellate di aiuti vari, lasciando però il suo popolo nella miseria. Da 7 anni non torno in patria perché vi sarebbero problemi burocratici poi a rientrare in Italia, ma il mio desiderio è vivere là. Il Venezuela è ricco di minerali, solo con il turismo potrebbe prosperare, ma fino a quando non saranno ripristinate la libertà e la democrazia rimarrò in Italia, la mia seconda patria”.

FEDERICO MIGLIORATI 14 feb 10:49