Musica, canto e parole di pace
Le note del pianoforte del Maestro Omar Harfouch e dei suoi musicisti scalderanno la sera di sabato 14 novembre con un concerto sulla pace nel Duomo Vecchio di Brescia. Nato a Tripoli, in Libano, nel 1969, Omar Harfouch ha trascorso gran parte della sua vita a Parigi. Pianista, compositore e imprenditore nel mondo della comunicazione, considera la musica molto più di una forma d’arte: una missione personale e universale, capace di superare i confini, le differenze culturali e le appartenenze religiose.
Nato musulmano e cresciuto presso il collegio dei Fratelli delle Scuole Cristiane di San Giovanni Battista de La Salle, Harfouch ha maturato fin dalla giovinezza una particolare sensibilità verso il dialogo tra le religioni e la fraternità universale. Il suo percorso personale testimonia come il rispetto reciproco e l’incontro tra culture e tradizioni spirituali diverse possano diventare un fondamento per costruire la pace. Il suo Concerto per la Pace, un’opera originale per pianoforte, violino e orchestra fisarmonica, nasce dalla convinzione che la musica possa diventare un linguaggio comune tra i popoli e contribuire a costruire un mondo più giusto, fraterno e solidale. Attraverso questo progetto internazionale, Harfouch desidera promuovere il dialogo, la comprensione reciproca e la pace, senza distinzioni politiche o religiose. Nel 2024, con il suo Concerto per la Pace, si è esibito in luoghi istituzionali prestigiosi e di grande valore simbolico, tra cui il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica del Mediterraneo di Béziers, diretta da Mathieu Bonnin. L’opera è stata concepita per promuovere la pace e l’unità nel mondo attraverso la musica. Nello stesso anno, il concerto è stato eseguito presso la sede delle Nazioni Unite a Ginevra, a testimonianza dell’impegno di Harfouch nell’utilizzare l’arte musicale come strumento al servizio dell’umanità.
Il 15 novembre 2024, il Maestro ha offerto il suo contributo artistico nella Sala Sistina della Biblioteca Apostolica Vaticana. Si è trattato di un evento di particolare rilievo simbolico, che ha riunito rappresentanti di alcune delle biblioteche più importanti del mondo. Il suo impegno nel promuovere il dialogo interreligioso è stato riconosciuto anche attraverso la Medaglia del Giubileo 2025 del Vaticano, come indicato nella documentazione relativa all’evento. Di fede musulmana, Harfouch è profondamente aperto all’incontro tra le religioni e alla costruzione di ponti tra le diverse tradizioni spirituali. Nel settembre 2025, la partitura originale del Concerto per la Pace è stata donata personalmente da Harfouch alla Biblioteca Apostolica Vaticana, entrando a far parte del suo patrimonio documentario permanente.
Il suo impegno internazionale a favore della pace, del dialogo e della fraternità si accompagna a un percorso artistico e istituzionale riconosciuto a livello internazionale. Omar Harfouch ha ricevuto il titolo di Compositore Honoris Causa dal Conservatorio di Béziers, conferitogli dal celebre compositore di fama internazionale Vladimir Cosma. È stato inoltre insignito del titolo di Commendatore nell’ambito dell’Ordine dinastico della Real Casa di Savoia. Nel corso della sua carriera è stato invitato a esibirsi in prestigiose sedi istituzionali, tra cui la Commissione europea a Bruxelles, il Parlamento italiano a Roma e il Senato francese a Parigi, portando la sua musica in luoghi simbolo del dialogo e della vita democratica. Attraverso il suo Concerto per la Pace, Harfouch desidera mettere l’arte musicale al servizio della comprensione reciproca, del dialogo tra le culture e della fraternità universale. È quindi un dono significativo per la città di Brescia poter accogliere una personalità di tale spessore artistico e umano nell’ambito delle iniziative della decima edizione del Festival della Pace, promosso anche quest’anno dal Comune di Brescia.
Il programma della serata prevede un momento di riflessione sul valore della pace, particolarmente importante nell’attuale contesto storico. Le atmosfere dalle sonorità orientali e mediterranee della musica accompagneranno letture di brani tratti dagli appelli dei diversi pontefici in favore della fraternità umana universale. I soggetti che hanno organizzato questo evento sono realtà cattoliche molto attive in Italia e nel mondo, che hanno lavorato insieme: il Movimento dei Focolari, sia ufficialmente sia attraverso l’articolazione di Azione per un Mondo Unito (AMU), la Fondazione SFERA – Gennaro Franceschetti, l’Opera per l’Educazione Cristiana (O.E.C.), la Fondazione De Gasperi, il movimento Mezzo Pieno, con l’adesione del Gruppo Foppa, e naturalmente la partecipazione della Diocesi di Brescia.
La giornata di sabato 14 novembre inizierà già al mattino con un convegno di alto profilo, aperto a tutti, durante il quale relatori qualificati analizzeranno la situazione geopolitica attuale. Il convegno si terrà a Frontignano di Barbariga, nell’auditorium del Centro Mariapoli Luce, gestito dalla Cooperativa sociale Luce del Movimento dei Focolari. Nei giorni successivi, a partire da lunedì 16 novembre, si svolgeranno nelle scuole della provincia alcuni laboratori educativi e didattici dedicati al tema dei giovani e della pace. Saranno coinvolti l’Istituto Cesare Arici, il Liceo Copernico, il Liceo Foppa e la scuola agraria di Bargnano, nelle sue quattro distinte sedi territoriali. I giovani saranno protagonisti di momenti di approfondimento, dialogo e confronto, ai quali parteciperanno anche esperti e testimoni. Anche l’Hdemia Santa Giulia offrirà il proprio contributo artistico.
L’arte di fare la pace, dunque, è un impegno che coinvolge tutti, secondo le proprie competenze e capacità, per contribuire insieme a una visione universale e condivisa.
(Foto Sfera)