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02 gen 00:00

2015, ritorno al futuro

Il 21 ottobre 2015 Zemeckis, Marty McFly e il folle “Doc” ci ammoniranno una volta di più sulla reciproca responsabilità che abbiamo verso il “prossimo”. Principio che, ben più autorevolmente, troviamo già indicato nelle pagine del Vangelo.

Gli 800 anni della Magna Charta, i 70 della Liberazione dal nazifascismo, i 200 della Battaglia di Waterloo, ma anche i 500 della nascita di Teresa d’Avila e addirittura i mille della fondazione della Cattedrale di Strasburgo. Non c’è anno che passi senza qualche ricorrenza da sottolineare e il 2015 non fa eccezione: i suggerimenti arrivano da storia, cultura, religioni, grandi scoperte e purtroppo da tante tante guerre…

Anche il 21 ottobre 2015 ci porterà un anniversario che, diversamente dagli altri, non guarda al passato bensì al futuro. È infatti la data in cui vengono proiettati in un divertente viaggio nel tempo i protagonisti del film “Back to te Future Part II”, secondo episodio della fortunata trilogia di “Ritorno al futuro”, diretto da Robert Zemeckis.

Pellicole degli anni Ottanta, con al centro le figure del giovane Marty McFly (Michael J. Fox) e dello squinternato inventore Emmett “Doc” Brown (Christopher Lloyd), impegnati a viaggiare avanti e indietro nella storia a bordo di una vettura DeLorean, ora a propulsione nucleare ora alimentata da rifiuti urbani. Film a suo tempo geniali, capaci fra l’altro di farci intravvedere l’invenzione dei Google Glasses, dei pc a ordini vocali, delle auto volanti e dello skateboard senza ruote, risolvendo così di colpo il problema del traffico cittadino.

Ma soprattutto la trama dei tre “Ritorno al futuro” - con una serie di simpatici eventi concatenati - ci riconsegna una profonda verità: ossia che ogni situazione presente è orientata, plasmata, preparata, costruita da nostre e altrui scelte e comportamenti passati. E che tutto ciò che facciamo, pensiamo, diciamo, realizziamo, trascuriamo o neghiamo noi oggi si ripercuoterà sul domani, nostro, di chi ci sta accanto e dell’umanità intera. “Se una farfalla batte le ali a Pechino, su New York si abbatte una tempesta”, recita un detto conosciuto a livello internazionale. Esagerazioni? Proviamo solo a pensare alla crisi finanziaria americana del 2008 e al fallimento della Lehman Brothers e alle dirette conseguenze sperimentate sull’economia europea…

In un mondo globalizzato e sempre più interdipendente l’umanità si avvicina, condivide rischi e problemi (le migrazioni e il cambiamento climatico, giusto per fare due esempi). È dunque necessario cercare insieme soluzioni condivise.
Il 21 ottobre 2015 Zemeckis, Marty McFly e il folle “Doc” ci ammoniranno una volta di più sulla reciproca responsabilità che abbiamo verso il “prossimo”. Principio che, ben più autorevolmente, troviamo già indicato nelle pagine del Vangelo. Ieri, oggi e domani ancora e sempre sotto braccio.
02 gen 00:00