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di MASSIMO VENTURELLI 30 set 2026 16:19

Benvenuti Alpini!

La macchina organizzativa per la 98ª Adunata nazionale degli Alpini che Brescia tornerà a ospitare, dopo le edizioni del 1970 e del 2000, sta marciando a pieno ritmo verso l’appuntamento di maggio 2027. Nei giorni scorsi, in un salone Vanvitelliano affollato di Penne Nere, è stato presentato il logo, il “marchio di fabbrica” come è stato definito, che accompagnerà ogni evento e ogni iniziativa da qui ai giorni che porteranno a Brescia tra le 400mila le 500mila persone (100mila solo per la sfilata di domenica 9 maggio). Per la creazione del logo, le tre sezioni Ana del Bresciano (Brescia, Valle Camonica e Monte Suello), che insieme hanno portato avanti la candidatura, hanno coinvolto, con un apposito concorso, i giovani studenti delle due Accademie di belle arti cittadine: la SantaGiulia e la Laba. Sono stati cinque studenti di quest’ultima, seguiti dal docente Marco Corona, a vincere la competizione con una realizzazione che rimanda allo studio delle incisioni rupestri preistoriche di Capo di Ponte in Valle Camonica e a tutto il valore simbolico e culturale che queste rappresentano e che, come è stato ricordato nel corso della presentazione, ha più di un punto di contatto con il più puro spirito degli Alpini.

Ma al di là del logo, di quello che rappresenta e del percorso seguito per la sua realizzazione, i suoi giovani creatori hanno con il loro lavoro saputo interpretare al meglio quello che oggi è l’aspetto forse più bello delle Penne Nere, ciò che li rende, senza differenza alcuna tra quelle in servizio e quelle in congedo, unici: il fare insieme. Si tratta di uno stile che le tre sezioni hanno messo in campo per giungere al traguardo della tanto agognata assegnazione dell’Adunata nazionale. Ma si tratta anche dello stile che caratterizza il “sì” convinto con cui gli Alpini rispondono ai numerosi bisogni dei territori, mettendosi al fianco delle comunità per affrontare criticità e situazioni di bisogno.

Chi non ricorda il prezioso lavoro svolto dalla stragrande maggioranza dei 284 gruppi Ana nella dura stagione del Covid, quando al fianco dei Sindaci, dei medici e del personale sanitario si prodigarono per alleviare le sofferenze fisiche e morali di tantissime persone? “L’Adunata del prossimo maggio – raccontava uno dei tanti Alpini presenti al lancio del logo – sarà qualcosa di profondamente diverso dalle due che Brescia ha ospitato in passato. Quelle erano ancora vissute dai partecipanti con lo sguardo rivolto a un passato fatto di campi di battaglia e naja. Quella del 2027 servirà per far conoscere gli Alpini come portatori di spirito di pace e di solidarietà”. Che gli Alpini e i loro valori, dunque, siano i benvenuti a Brescia


MASSIMO VENTURELLI 30 set 2026 16:19