Dio ci salvi dall’arroganza
Sono Missionario della Misericordia da una decina d’anni (cioè “abilitato” ad assolvere dai peccati riservati alla Santa Sede) e ricordo bene la motivazione per cui l’unico peccato che non posso assolvere è l’ordinazione episcopale senza mandato pontificio: altrimenti, ci dissero durante il Giubileo della Misericordia, ci sarebbe uno scisma. Guardo in diretta streaming le ordinazioni episcopali che, ostinatamente, la Fraternità San Pio X sta celebrando (con l’evidente contraddizione che si usi una modernità così esagerata da parte di chi chiama tradizione la fedeltà rigida a una ritualità antica). Al momento della domanda (“Avete il mandato apostolico?”), mi si stringe il cuore ad ascoltare le motivazioni (contrarie alla tradizione, per altro) ostentate per giustificare l’assenza del mandato. Di colpo anche io, adesso, ho nel mondo qualcuno che non posso assolvere. Penso alla tristezza e alla solitudine del Papa, alla sofferenza di cosa significhi dichiarare fuori dalla Chiesa qualcuno per salvare la fede di tutti. Prego Dio che mi salvi dall’arroganza di chi si dichiara salvo da solo, perché io ho ancora dei peccati da farmi assolvere da qualcuno.