Famedio, memoria collettiva
Il Famedio, il luogo monumentale destinato a custodire la memoria e a celebrare i cittadini illustri, si arricchisce di tre personalità importanti morte nel 2025. Nello spazio ricavato all’interno del cimitero Vantiniano vengono iscritti i nomi di Franco Castrezzati (1926), Vasco Frati (1930) e Augusto Preti (1941). Testimone della libertà, uomo di dialogo e di valori, Castrezzati ha dedicato la vita al lavoro e alla ricerca della giustizia sociale; è stato una figura di spicco della storia civile, politica e sindacale con la Cisl. Si batteva per i diritti dei lavoratori e per la democrazia nei luoghi di lavoro. È stato un grande sindacalista, coraggioso, appassionato, intransigente nella difesa della dignità e del primato della persona nel lavoro. La sua voce interrotta dallo scoppio della bomba in Piazza Loggia costituisce un legame indissolubile con la storia della città. Città che può annoverare tra i suoi “costruttori” anche Augusto Preti, primo Rettore dell’Università degli Studi di Brescia. Le sue migliori energie umane e professionali sono state infatti spese nel realizzare le intuizioni feconde dei sindaci Bruno Boni e Cesare Trebeschi che, accanto a un gruppo ristretto di lungimiranti professori, hanno fermamente voluto l’istituzione di un’università statale autonoma a Brescia, assorbendo i corsi satelliti dell’Università degli Studi di Parma, del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Milano. Grazie all’approvazione della legge n. 590 del 14 agosto 1982, con la quale si istituiva l’Università di Brescia, trovava finalmente compimento un progetto che risaliva addirittura ai primi anni del Novecento e che aveva dovuto attraversare un complesso iter politico e procedurale. Come Preti, anche Vasco Frati è stato una figura eminente della cultura bresciana: ha unito l’impegno politico-amministrativo, lo studio, l’insegnamento e la responsabilità nelle associazioni culturali storiche della città come Teatro Grande, Banda cittadina e Associazione Artisti Bresciani. Il Famedio è il tempio della memoria collettiva di Brescia, è uno spazio in cui trovano il giusto riconoscimento laici e consacrati che hanno lasciato un’impronta da seguire. E chi vive la contemporaneità sa quanto sia sempre più urgente il valore della testimonianza.