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Brescia
di MARCO MORI 27 lug 2023 08:01

I nonluoghi

Nel 1992 Marc Augé, antropologo francese, scomparso in questi giorni, scrisse dei “nonluoghi”, evidenziando la loro presenza ingombrante e decisiva nella nostra società. L’intuizione fu profonda e articolata: noi abitiamo sempre più spazi come i “nonluoghi” in cui consumiamo prima di vivere; anzi, consumiamo per sentire ancora che stiamo vivendo (mi impressionano le code alla domenica mattina per andare a fare shopping, come l’incanto di una liturgia vuota a cui bisogna tributare la totale fedeltà). Eppure, nessuno di noi può crescere senza una casa, una scuola, un oratorio, una chiesa, o un qualsiasi luogo in cui sperimentare tre cose: chi essere, con chi essere, e aver il tempo per crescere. Il luogo ospita l’identità, la relazione, la storia. Il “nonluogo” ospita l’individuo, il consumo, la velocità, la fruibilità al massimo. Nessuno di noi può fare a meno del cellulare o del supermercato: ma non possiamo e non dobbiamo permettere che il cellulare e il supermercato sostituiscano la nostra vita e che dettino le regole della nostra esistenza, perché non c’è senso qui dentro, ma solo finti luoghi luccicanti abitati dai fantasmi. I nostri, ahimè.

MARCO MORI 27 lug 2023 08:01