lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di CLAUDIO CAMBEDDA 07 mar 2024 14:12

La Costituzione, un gioiello da recuperare

Si rese necessario il periodo di un anno di lavoro, dal 31 gennaio al 22 dicembre 1947, per consentire all’Assemblea Costituente di 75 saggi di portare in vita l’attuale Costituzione Italiana. I prodromi della normativa costituzionale in Italia sono rintracciabili durante gli Statuti preunitari a Palermo, quando il 18 luglio 1812 il Parlamento Borbonico del Regno di Sicilia promulgò la Costituzione siciliana, sull’influenza del modello inglese. Ciò anticipò i vari Statuti che alcuni stati italiani emisero nel 1848, dopo le rivoluzioni scoppiate in quel periodo: lo statuto napoletano, ispirato alle norme della seconda Repubblica francese, quelli del Ducato di Parma, in Piemonte quello Albertino. Queste leggi consentivano la convivenza fra camere parlamentari e monarchia, ed anche nello Stato della Chiesa erano recepite le libertà fondamentali del cittadino, la magistratura era indipendente dal potere politico ed i laici erano ammessi nel ramo esecutivo e legislativo. Lo Statuto Albertino piemontese si ispirava anche ad un’antica legge cosiddetta Salica, connessa al codice del 503 redatto da Clodoveo I re dei Franchi, riferendosi alla popolazione dei Franchi “Salii”, così definiti perché abitavano la regione vicina al fiume Sala (in Svezia, luogo di origine del popolo).

Dopo l’unità d’Italia del 1861, ove lo Stato riprese i modelli normativi preesistenti in Italia, la caduta del ventennio fascista fu agevolata – tra gli altri numerosi fattori – anche dal fatto che in Italia, al contrario che in altre zone d’Europa, non si verificò l’interesse ad una Costituzione moderna, garanzia di protezione dall’assolutismo ed in generale dall’arbitrio politico. Ciò avvenne dopo la Seconda guerra mondiale e la caduta del fascismo. Entrata in vigore il primo gennaio 1948, la nostra Costituzione viene considerata universalmente come un gioiello normativo per chiarezza, equità, completezza. Il suo testo, strutturato con 139 articoli e quattro sezioni, regola i principi base dell’ordinamento, riflette un momento felice ed unico della storia moderna italiana: l’Assemblea Costituente era formata da politici capaci, moderati, desiderosi di collaborare dopo un periodo disastroso per la storia italiana. Le migliori menti della politica italiana, seppur provenienti da diverse ideologie, desiderose di recuperare l’equilibrio sociale, sposarono principi di alto valore democratico ed elaborarono il testo finale in relativamente poco tempo, se si pensa a progetti di legge più recenti, i quali dopo anni di lavoro litigioso a volte offrono norme incongruenti, confuse e complicate.

CLAUDIO CAMBEDDA 07 mar 2024 14:12