La fatica di pensare il futuro
Il Presidente della Repubblica, in occasione della Cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”, ha voluto condividere una riflessione sul futuro: “Nelle fasi di incertezza occorre il coraggio dell’innovazione. Non è il tempo del ripiegamento, del giardino di casa, della nostalgia ‘del bel tempo andato’ che non può tornare, ammesso che effettivamente esistesse. Il tempo dell’innovazione richiede certamente coraggio e visione del futuro”. Siamo in tanti a percepire la fatica di pensare e di costruire il futuro. La strada indicata dal Presidente offre un criterio di metodo chiaro e decisivo anche rispetto ai fatti di cronaca: la possibilità del futuro va data a tutti, coinvolge tutti ed è un bene comune. Sentirsi esclusi dalla costruzione del futuro può causare rabbia e violenza oppure può far emergere problemi che rischiano di bloccare tutti, proprio come hanno fatto gli autotrasportatori che denunciano l’impossibilità di lavorare. È una sfida di solidarietà educativa: ognuno deve avere a cuore il futuro degli altri. L’alternativa è chiara: non avere un futuro o rifugiarsi in un magico passato ideologico.