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di ADRIANO BIANCHI 06 dic 08:30

La fede per la Chiesa è una cosa seria

In questi giorni invochiamo Maria Immacolata. Quest’anno in particolare la festa si legherà all’occasione dell’istituzione del Santuario diocesano della Madonna Rosa Mistica e Madre della Chiesa in località Fontanelle a Montichiari

In questi giorni invochiamo Maria Immacolata, la senza macchia, la tota pulchra, la tutta bella, colei che vince il male del mondo con la bellezza di un cuore e una vita tutta dedita a Dio. Una festa cara a molti, una festa che a Brescia assume addirittura un valore sociale e politico con l’antico rito dello scambio dei Ceri e delle Rose tra il Vescovo e il Sindaco nella chiesa di San Francesco. La città offre un cero come atto di devozione alla Madonna, la invoca, chiede protezione ed il Vescovo ricambia con un mazzo di rose a suggellare un impegno di collaborazione e servizio della Chiesa verso tutta la comunità bresciana.

Quest’anno in particolare la festa si legherà all’occasione dell’istituzione del Santuario diocesano della Madonna Rosa Mistica e Madre della Chiesa in località Fontanelle a Montichiari. Il riconoscimento del vescovo Tremolada ha suscitato un’attenzione importante da parte di tutti, sia credenti che scettici di ogni tipo. Direte: era inevitabile. Quando infatti si percepisce che potrebbe esistere un qualche contatto tra l’umano e il soprannaturale l’attenzione si accende immediatamente. Quale atteggiamento assumere, però, davanti alle Fontanelle oggi e al percorso compiuto per non lasciarsi semplicemente travolgere dallo scalpore mediatico?

Il cammino degli eventi delle Fontanelle non è stato facile, ne è completamente concluso. Con fiducia e prudenza la Chiesa bresciana ha sostanzialmente agito tenendo fissa la priorità di preservare prima di tutto la fede del popolo di Dio. Perché la fede è una cosa seria e perché impegnare la fede non può essere mai né una scelta superficiale né va fatto in modo affrettato. In gioco c’è una verità che riguarda Dio e nessuno, nemmeno la Chiesa, può agire da padrona. Semmai essa stessa deve mettersi in ascolto del suo Signore. Per questo la prassi della Chiesa in questi casi deve sforzarsi di coniugare la competenza e l’approfondimento dei teologi (spesso anche delle scienze umane) e il “sensus fidei” dell’intero popolo di Dio sotto la guida e il discernimento dei pastori.

Sensibilità diverse che coesistono e che meritano ascolto e credibilità proprio se espresse nel contesto della comunità. L’ecclesialità è certo il tratto fondamentale della loro veridicità. Non è mai facile compiere un percorso come questo e si possono fare anche degli errori, ma, una volta compiuto e giunti a una decisione, la comunità cristiana è garantita nel poter accogliere con serenità quanto “la Chiesa ci propone a credere”. Così è stato ed è anche per la storia delle Fontanelle. Con l’istituzione del Santuario diocesano, in termini di devozione e culto a Maria, Rosa mistica e Madre della Chiesa giungiamo a un riconoscimento definitivo. Circa poi il percorso di riconoscimento delle presunte visioni o rivelazioni date a Pierina Gilli ancora dovremo avere la pazienza di approfondire e capire. Di certo oggi c’è una nuova apertura di credito verso Pierina e la sua credibilità. Le parole pubblicate in questi giorni del vescovo Pierantonio vanno in questa direzione.

Pertanto dovremmo ringraziare il Signore e cogliere il valore di ciò che si è fin qui compiuto nella Chiesa bresciana, in accordo con la Santa Sede. È oggi l’atteggiamento più sensato. Altresì non deve stupire che circa le Fontanelle permangano coloro che continueranno ad iscriversi sia al partito dei pervicaci scettici, sia a quello dei devoti iperentusiasti. Pazienza, ce ne faremo una ragione. Se infatti è legittimo persarla diversamente è sempre comunque auspicabile che i cristiani possano nella Chiesa, insieme, accogliere nelle questioni spinose il discernimento e le decisioni conseguenti. Sempre più spesso accade oggi invece che i cristiani più che dei fedeli si siano trasformati in tifosi. Non rischiamo forse troppo spesso di approvare e applaudire le scelte eccelsiali solo quando rettificano le nostre idee?

Magari in un prossimo pellegrinaggio alle Fontanelle potremmo chiedere a Maria il dono dell’umiltà che va certamente riconosciuta oggi a una cristiana come Pierina Gilli. Magari farà bene anche a noi. 

ADRIANO BIANCHI 06 dic 08:30