Più sicuri con le armi?
Dalla richiesta di grazia alla possibile candidatura in Parlamento. Si è scritto e parlato troppo del caso Mario Roggero, il gioielliere condannato alla pena di 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due persone e il ferimento grave di una terza, che avevano tentato una rapina nel suo esercizio commerciale a Cuneo. Ha colpito con una calibro 38 i rapinatori, che erano già in fuga, per strada. Così si esprime la sentenza che esclude, viste le circostanze, la legittima difesa. È evidente che, da cristiani, dobbiamo porre attenzione sia a Caino sia ad Abele e alle rispettive famiglie che soffrono. Ma è altrettanto evidente che non dobbiamo trarre conclusioni affrettate figlie dell’emotività. Servirebbe una maggiore cautela da parte delle forze politiche nel commentare i fatti di cronaca. Questa volta è il turno della Lega. Sullo sfondo c’è la richiesta di una revisione della legge sulla legittima difesa: pensare di modificarla senza irrigidire le norme sul possesso di armi e senza intensificare i controlli sui legali detentori non porterà maggior sicurezza, ma farà esplodere il numero degli omicidi commessi con armi legali.
(Foto pagina Facebook https://www.facebook.com/iostoconmarioroggero)