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Brescia
di LUCIANO ZANARDINI 22 set 2022 09:43

Votiamo e poi dialoghiamo

C’è un dato su cui molti sondaggisti convergono: le elezioni politiche del 25 settembre potrebbero essere segnate da un forte astensionismo. Risulta sempre difficile comprendere del tutto le ragioni esatte dell’allontanamento dei cittadini dall’esercizio di un loro diritto. Alcuni non si sentono sufficientemente rappresentati, altri pensano di esprimere un voto di protesta.

Purtroppo, è un fenomeno in costante crescita e che ha attraversato, se abbiamo buona memoria, anche le ultime amministrative (diversamente da quanto avveniva in passato). Nei giorni e nelle ore che precedono il voto siamo chiamati a sollecitare l’appuntamento elettorale. La partecipazione è il sale della democrazia. Dal 26 settembre rivolgiamo ai partiti l’invito a deporre le armi e a cercare di costruire, per quanto sia possibile, un dialogo costruttivo nell’interesse del Paese. Non serve la sfera di cristallo per comprendere che la guerra in Ucraina e la crisi sistemica in cui siamo inseriti determineranno non pochi problemi.

Serviranno ancora una volta delle risposte corali per rispondere alle sempre maggiori povertà emergenti. Serviranno idee nuove per percorrere la strada della transizione ecologica e per inseguire un’indipendenza energetica. Serviranno riferimenti chiari per non cedere alla logica della forza e della violenza in ambito internazionale, perché il conflitto in Ucraina ha generato e genera ogni giorno tensioni in tutto il mondo. Serviranno pensieri lungimiranti per non appesantire ulteriormente il debito pubblico e condannare le generazioni future. Servirà una nazione che si affida alle sue menti migliori per non cedere a quella logica del breve periodo che affronta i problemi con i bonus e non con gli interventi strutturali.

LUCIANO ZANARDINI 22 set 2022 09:43