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Brescia
di FRANCA BELOTTI 16 mar 2026 12:22

Attesa per il "Kind of Miles" di Paolo Fresu

Domani e mercoledì, doppio appuntamento al Teatro Sociale

Cresce l'attesa per il doppio concerto di Paolo Fresu al Teatro Sociale. Da tempo, la sala di contrada Cavalletto, ha fatto registrare il sold out per i due concerti "Kind of Miles", un’evocazione teatrale e musicale dell’universo creativo e visionario di Miles Davis, personalità tra le più eccentriche e influenti della storia della musica, che domani e  mercoledì 18 marzo vedrà l'esibizione di Paolo Fresu, insieme a una band di altissimo livello. Il doppio concerto fa parte della la cinquantaduesima stagione del Ctb.

"Kind of Miles", realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Gruppo BCC Agrobresciano, ABP Nocivelli, unisce il racconto di Paolo Fresu dedicato a Miles Davis, una delle personalità più eccentriche e influenti della storia recente, con un percorso musicale che mira a ricostruire la vita e la musica di un artista che ha segnato il Novecento attraverso il suo universo sonoro e le sue relazioni artistiche e umane. La regia è curata dal bolzanino Andrea Bernard, artista dall’attività internazionale, di recente insignito del Premio Abbiati per la regia del Don Carlo di Giuseppe Verdi.

Il doppio appuntanento con "Kind of Miles chiude idealmente la trilogia che ha visto Paolo Fresu protagonista di "Tempo di Chet" e "Tango Macondo" – stati ospitati nelle passate stagioni del Ctb – con un lavoro musicale e teatrale capace di disegnare il mondo creativo e visionario del trombettista statunitense nato nel 1926.

"Chet Baker e Miles Davis sono stati i miei artisti di riferimento - ha più volte ricordato Paolo Fresu - due artisti che ho molto amato e ai quali mi sono sentito molto vicino. Miles ci ha insegnato ad andare sempre avanti. Credo che in questo momento storico, al di là dell’estetica, ci sia un bisogno impellente di vedere oltre le cose. Forse saranno proprio la visionarietà, la poesia e il coraggio a darci la possibilità di salvare il pianeta" e la narrazione che il jazzista italiano, che dello spettacolo firma anche la drammaturgia, propone nel concerto è puntellata da momenti personali di vita vissuta - soprattutto l’apprendistato del jazz a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta - e vive del dialogo costante tra brani musicali originali, da lui composti e interpretati assieme a una straordinaria band, con le suggestioni delle video proiezioni. Una formazione musicale d’elezione, composta da diverse personalità e diversi strumenti, acustici ed elettrici, che sottolineano il percorso discografico e live del “Prince of darkness” sotto il profilo del suono e della ricerca.

La scatola scenica che ospita gli artisti è abitata dai visual di Marco Usuelli e Alexandre Cayuela: un progetto visivo dal linguaggio profondamente contemporaneo che si intreccia alla narrazione e alla musica. Seguendo l’indole sperimentale e la tensione alla ricerca che ha sempre contraddistinto Davis, la tecnologia entra a far parte dello spettacolo, interagendo con le immagini. Grazie alla collaborazione con la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, in alcuni momenti dello spettacolo i segnali biometrici e acustici vengono utilizzati per generare alcune componenti del racconto visivo: in Kind of Miles le emozioni e i suoni prendono forma e movimento. Il disegno luci pensato per completare il dispositivo scenico è di Marco Alba, i costumi originali che rievocano gli anni Settanta, sono di Elena Beccaro.

Come già ricordato i biglietti per il duplice appuntamento con "Kind of Miles" sono da tempo esauriti, ma a partotr dalle 20 delel due serata di spettacolo, verrà stilata una lista d'attesa per la messa in vendita di eventuali biglietti di rinunciatari..

FRANCA BELOTTI 16 mar 2026 12:22