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Tonale
di GIULIANO CHIAPPARINI 16 mag 09:05

Camuni e trentini pronti all'accordo

Dopo aver chiuso una delle migliori stagioni degli ultimi anni, ci sono i mezzi economici per collegare i due versanti del Passo del Tonale con una funicolare, di cui si parla ormai da un decennio.

Finalmente sembra arrivato il tempo dell’accordo fra camuni e trentini in Alta Valle. A breve verranno realizzate alcune nuove infrastrutture nel demanio sciabile del Passo del Tonale e le due società principe, la bresciana Sit e la trentina Carosello-Tonale, lavoreranno in sinergia per razionalizzare le spese. Dopo aver chiuso una delle migliori stagioni degli ultimi anni, ci sono i mezzi economici per collegare i due versanti del Passo con una funicolare, di cui si parla ormai da un decennio. Oltre a ciò al Tonale sorgeranno due nuove ski-area con tanto di impianti di risalita. Il settore, insomma, sta vivendo un periodo florido, anche perché la Sit ha saputo diversificare negli anni le proprie aree d’intervento e, come si sa, oltre che della neve si occupa anche dell’acqua, leggi centraline idroelettriche. Ad inizio mese in effetti l’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio della stagione 2016-2017 chiusosi l’ottobre scorso. Il giro d’affari si attesta oltre i 9,35 milioni di euro con un aumento di 300 mila, ma soprattutto con un attivo di 952 mila.

Stando così le cose, difficile avanzare lagnanze o critiche e, come si dice, squadra che vince, non si cambia: confermatissimi il Consiglio di amministrazione con il presidente Mario Bezzi, come pure collegio sindacale e revisori dei conti. Proprio Bezzi ha dichiarato alla stampa che “il prossimo 31 ottobre chiuderemo un bilancio ancora migliore, visto l’inverno record che ci siamo appena lasciati alle spalle”. In verità, l’inizio era stato preoccupante per carenza di neve, ma poi le cose si sono sistemate, il meteo ha fatto la sua parte e tutto è filato via liscio. Così si può pensare in grande, anzi sognare in grande. Visto che da queste parti i sogni li fanno avverare, ecco la sfida per i prossimi anni, cioè il progetto terme: 5 milioni di fondi propri, 7,5 da contributi statali (fondi Odi; va ricordato che la Sit è una società pubblico-privata), 7,5 via mutuo. Tanti soldi per la ‘Gardaland’ di Ponte di legno, come l’ha definita Bezzi, cioè un motivo d’attrazione tale da portare decine di migliaia di persone in più ogni anno in Alta Valle.

GIULIANO CHIAPPARINI 16 mag 09:05