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Breno
di ELISA GARATTI 30 apr 08:18

Donare amore ai bambini fragili

C’è sempre più bisogno di affido familiare e la “comunità territoriale camuna” ha bisogno di essere rinforzata in questo senso.

Di cosa si tratta. L’affido familiare è un delicato compito di genitorialità sociale per il benessere di tutti. È un contenitore protettivo di emozioni e cambiamenti, basato sull’accoglienza amorevole, empatica e serena di minori che vivono in contesti familiari fragili. È un dovere morale: quando i genitori sono in difficoltà e non possono occuparsi delle necessità materiali, educative ed affettive del proprio figlio, tocca alla comunità intervenire. Non si tratta di “non amore” da parte della famiglia, ma di fatica ad affrontare la vita, che è sempre più difficile nella società di oggi.

Modalità. Molti sono i modi per farlo: a volte, è richiesto un intervento deciso e si opta per l’affido residenziale, con il quale il minore si trasferisce nella casa della famiglia affidataria; altre volte, invece, è sufficiente l’accoglienza diurna oppure relativa soltanto ad alcuni giorni o ore della settimana. Il sostegno familiare, però, può prendere anche le forma del pronto intervento: si tratta di un affido residenziale che viene attivato in brevissimo tempo, perché il bisogno del bambino è immediato.

Servizi. Naturalmente, le famiglie affidatarie non vengono lasciate sole: l’equipe del Servizio Affidi dell’Azienda Territoriale per i Servizi alla persona di Vallecamonica, formata dalla psicologa Barbara Panella e dall’assistente sociale Gloria Bellini, è attiva sul territorio camuno dal 2008, offrendo appoggio e conforto. Gli affidatari, che possono essere coppie con o senza figli (sposate o conviventi), ma anche persone singole, hanno gli stessi diritti, in materia di congedi, dei genitori naturali.

ELISA GARATTI 30 apr 08:18