Freccia Rossa: la svolta
Via libera. L’ex Freccia Rossa verso la riapertura: avviato il percorso. Nel corso dell’audizione svoltasi il 13 febbraio, la società Horus Asset Management Srl – riconducibile alla proprietà MyCredit e subentrante a Horus Srl – si è impegnata a formalizzare la richiesta di voltura dell’Autorizzazione Unitaria rilasciata il 27 novembre 2020, con contestuale riduzione della superficie commerciale, che passa da 15.000 mq a 7.500 mq.
“Una scelta - sottolineano dalla Loggia - che segna un cambio di impostazione rilevante, orientato a una dimensione più contenuta e coerente con il contesto urbano. L’accordo prevede la chiusura definitiva delle controversie legali tra le parti, con la rinuncia ai ricorsi pendenti davanti al Tar Lombardia e agli appelli cautelari, nonché la compensazione delle spese legali, sancendo la fine di una fase complessa che aveva caratterizzato il destino dell’area. Si supera così una stagione particolarmente articolata, ponendo le basi per un quadro più chiaro e definito. Nell’ambito dell’intesa, Horus Srl ha inoltre manifestato la volontà di valorizzare una vocazione anche sociosanitaria della struttura e di destinare un contributo volontario di 200.000 euro annui per tre anni, a partire da dicembre 2026, a sostegno di iniziative di promozione del territorio cittadino, coordinate dal Comitato per lo sviluppo economico locale del Comune di Brescia. Per quanto riguarda i parcheggi, è prevista la formalizzazione di un impegno che ne definirà in modo preciso le modalità di utilizzo e gestione, in linea con gli accordi urbanistici già in vigore. L’obiettivo è garantire una regolazione chiara e omogenea degli spazi di sosta, rendendo indipendenti quelli pubblici da quelli privati, affinché possano diventare un’infrastruttura utile non solo al centro commerciale, ma anche alla stazione ferroviaria, al centro storico e al futuro tram. La riapertura del Freccia Rossa con questa nuova configurazione rappresenta una soluzione più equilibrata tra funzione commerciale, sostenibilità urbana e salvaguardia dell’interesse pubblico. Si chiude così una fase complessa e si apre una diversa prospettiva per l’intera area, costruita su un assetto più coerente con il contesto cittadino”.