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Brescia
di REDAZIONE 10 gen 14:44

Orientarsi in un mondo disorientante

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Venerdì 11 gennaio alle ore 16, presso la Sede del Liceo Guido Carli, in via Stretta 175 a Brescia, si terrà un convegno per riflettere su quali sono, nelle condizioni attuali, le caratteristiche di una scuola di qualità che aiuti davvero i giovani a costruire il loro futuro e su come insegnanti e famiglie possano facilitare i percorsi di orientamento dei ragazzi.

Venerdì 11 gennaio alle ore 16, presso la Sede del Liceo Guido Carli, in via Stretta 175 a Brescia, si terrà un convegno dedicato a rappresentanti del mondo della scuola e insegnanti e aperto alla partecipazione delle famiglie. Obiettivi dell’incontro sono: riflettere su quali sono, nelle condizioni attuali, le caratteristiche di una scuola di qualità che aiuti davvero i giovani a costruire il loro futuro e su come insegnanti e famiglie possano facilitare i percorsi di orientamento dei ragazzi.

Il convegno vuole essere un momento di incontro e di confronto tra insegnanti, famiglie e rappresentanti del mondo della scuola e della formazione per condividere alcune riflessioni sulla scuola di qualità e sul futuro dei nostri giovani. Costruire competenze e non solo trasmetterle, progettare insieme il futuro e orientarsi nelle scelte per offrire ai ragazzi opportunità reali. Desideri, aspirazioni, progettualità, competenze chiave per il futuro e orientamento scolastico sono i temi portanti dell’incontro.

Il Liceo Internazionale quadriennale Guido Carli, nato per volontà dell’Associazione Industriale Bresciana, ha sviluppato una proposta formativa innovativa, fondata su una didattica per competenze e caratterizzata da forte personalizzazione nella relazione con il singolo studente, che permetta agli studenti di diventare sempre più soggetti attivi della propria formazione, sostituendo la rigidità delle nozioni con un approccio co-costruttivo e interattivo. E’ una scuola che vuole creare cittadini del mondo, formando persone in grado di affrontare le sfide del futuro con positività e progettualità, disposte a conoscere, capire, aprirsi e condividere in risposta ad un contesto globale e in continuo cambiamento. Per questo vuole poter rappresentare per giovani e famiglie una possibile alternativa per orientarsi in un mondo disorientante.

Orientare i giovani vuol dire anche fornire loro delle voci guida: insegnanti, educatori, ricercatori, professionisti del mondo della formazione che possano delineare, attraverso la loro esperienza, il futuro della scuola, le competenze chiave, l’importanza dell’imprenditorialità e l’orientamento tra le proposte formative del contesto territoriale.

Un’opportunità per confrontarsi su cosa significhi oggi “fare scuola di qualità”.

Portano la loro testimonianza al convegno Stefano Laffi, co-fondatore di Codici Ricerca e Intervento, consulente, ricercatore e formatore, in particolare nel campo dell’intervento educativo e sociale nel mondo giovanile. La sua relazione sarà importante per fotografare quali sono i desideri e le aspirazioni dei giovani oggi e cosa può offrire loro la scuola.

Stefano Molina, dirigente di ricerca della Fondazione Agnelli, che dal 2008 si occupa di istruzione e formazione di qualità con proposte per le politiche pubbliche. Parlerà di quali sono le competenze chiave per il futuro e di come la scuola può aiutare ai giovani a costruirle.

Armando Persico, Junior Achievement Italia, Worldwide Top 50 Teacher 2017. Riconosciuto a livello nazionale tra i 50 migliori insegnanti italiani scelti dal MIUR nell’ambito del Premio Nazionale Insegnanti e a livello internazionale tra i finalisti del Global Teacher Prize. Appassionato formatore, crede fortemente nell’avvicinamento tra i giovani e il mondo del lavoro. Parlerà dell’imprenditorialità come competenza chiave e trasversale e di come la scuola può favorirla.

Daria Giunti, referente per l’Orientamento Provinciale dell’Ufficio scolastico di Brescia, che vanta una lunga esperienza nel mondo dell’istruzione, della formazione professionale e dell’orientamento scolastico. Traccerà un quadro circa come si orientano e scelgono i giovani e le famiglie bresciane, presentando e commentando i dati raccolti, al livello territoriale, nel corso degli ultimi anni.

REDAZIONE 10 gen 14:44