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Gavardo
di EMILIA NICOLI 11 ott 08:58

30 anni di scuola parrocchiale

Attualmente sono attive la scuola dell’infanzia e la scuola primaria paritaria frequentate da oltre 300 bambini. Per festeggiare l’anniversario, la comunità ha ricevuto la visita del vescovo Pierantonio che ha incontrato bambini e genitori

Il 4 ottobre, festività di S. Francesco è stata la ricorrenza ideale per festeggiare l’istituzione della Scuola parrocchiale di Gavardo, fondata nel 1989 da don Francesco Zilioli nell’antico convento francescano di S. Maria degli Angeli. Per l’occasione il vescovo Pierantonio Tremolada, nel giorno del suo compleanno, ha fatto visita all’Istituto, alla presenza del parroco Italo Gorni, del dirigente scolastico Ennio Pasinetti , del sindaco Davide Comaglio e di quei gavardesi che, nel corso del trentennio, hanno collaborato a vario titolo all’amministrazione e direzione della Scuola. Questa istituzione ha in realtà un’origine che risale al 1505 quando, con breve di Giulio II, venne concessa la costruzione di un monastero per i minori osservanti dell’ordine di S. Francesco. Il complesso monastico, costituito dalla chiesa e da due chiostri, di pregevole struttura architettonica, con annessi brolo e ortaglia, ha ospitato fino al 1805 i frati francescani. Anche in seguito alla soppressione napoleonica l’eredità morale della loro opera caritativa, durata per ben tre secoli, è stata trasmessa alle successive istituzioni. Infatti nel 1807 il parroco di Sopraponte don Antonio Zanardi acquistò il convento per farne la sede di un orfanatrofio femminile con annessa scuola di carità per ragazze povere. Alla sua morte (1840) la proprietà e la gestione dell’Istituto sono passate alle suore Orsoline che convertirono l’orfanatrofio in educandato e la scuola venne aperta a tutte le ragazze del paese e non solo. Ancora oggi sono molte le persone che ricordano con riconoscenza l’educazione e gli insegnamenti ricevuti tra questi chiostri. Nel 1989, in seguito al trasferimento delle suore, ormai ridotte a poche unità, la scuola elementare con l’annessa scuola materna, sono passate in gestione alla Parrocchia che ha acquistato l’intero complesso monastico di 22.000 metri quadrati, di cui 4.000 coperti. A causa dei gravi danni subiti dalle strutture cinquecentesche per il sisma del 2004, il convento è stato interamente sottoposto ad accurati interventi di restauro, quindi riportato agli antichi splendori e adeguato alle norme vigenti. Attualmente sono attive la scuola dell’infanzia e la scuola primaria paritaria, frequentate da oltre 300 bambini.

Le parole del Vescovo. Il Vescovo (la foto è di Enrico Buccella) ha riservato a loro e ai genitori una preghiera comunitaria e una breve cerimonia, sollecitandoli, sull’esempio di papa Francesco, all’uso di tre parole chiave: per favore, grazie, scusa. Ha poi dedicato un saluto al personale ausiliario rivalutando l’importanza dei servizi “nascosti”. Molto partecipato è stato infine l’incontro con gli insegnanti; momento opportuno per dialogare sui quesiti riguardanti: l’alleanza scuola-famiglia; l’educazione integrale della persona nel processo educativo e la presenza dello Spirito Santo nell’azione educativa. In particolare, riguardo al tema della convivenza e dell’arricchimento reciproco tra religioni e culture diverse nella scuola cattolica, il Vescovo ha ribadito l’importanza del dialogo, pur nella fedeltà alla propria identità. Prosegue così, dopo oltre mezzo millennio, la tradizione di fede, cultura ed istruzione di questo artistico monumento bresciano.

EMILIA NICOLI 11 ott 08:58