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Villa di Salò
di VITTORIO BERTONI 15 mar 08:05

Rinascere oggi con il cinema

A Villa di Salò stanno per essere ultimati i lavori della nuova Sala della Comunità, uno spazio di confronto

Una bella notizia, che sa di rinascita e di ripartenza. A Villa di Salò stanno per essere ultimati i lavori della nuova Sala della Comunità. Le “Sdc” rappresentano una risorsa che le parrocchie mettono a disposizione: non è solo il cambio di nome dato alle vecchie sale cinematografiche parrocchiali, ma è la proposta a pieno titolo di uno spazio di confronto, di partecipazione e di testimonianza, di cultura e di scambio.

Relazioni al centro. Un ponte tra la contemporaneità e la complessità della società odierna, acuita dalla pandemia, nella prospettiva di rimettere al centro le relazioni, i legami tra le persone. “Ancora pochi giorni – spiega Sergio Cagnini, segretario del consiglio pastorale per gli affari economici – e siamo pronti. Considerati i limiti imposti dalla situazione sanitaria, per ora non faremo inaugurazioni. Ci riserviamo di festeggiare in grande stile, alla presenza delle autorità civili e religiose, quando sarà possibile farlo in totale sicurezza. E sarà sicuramente, per la nostra comunità di 2.000 anime, ma anche per quelle limitrofe, un bel giorno di festa”.

Dopo il terremoto. Il progetto parte da lontano, dal terremoto del 2004. “A seguito dell’evento sismico, la nostra parrocchia è stata interessata da un significativo intervento di consolidamento e di sviluppo che ha contemplato da un lato la messa in sicurezza degli edifici, dall’altro il rifacimento del campo di calcio e degli spogliatoi, la costruzione di una piastra polifunzionale per la pratica di basket e pallavolo e di una piazza interna che si affaccia sul salone adibito a bar”. Una parte della canonica non si era potuta recuperare e giaceva in uno stato di totale abbandono. “Il nuovo intervento si è concentrato sul fabbricato del vecchio cinema, una delle tante opere realizzate da mons. Andreis, parroco per quasi 25 anni. La struttura è stata completamente risanata con la trasformazione della vecchia galleria in zona regia. Il risultato finale porta alla nascita di un ‘teatrino’ con tutte le caratteristiche di modernità e con la finalità di essere una sala polifunzionale, adatta alla proiezione di film con la dotazione grazie al proiettore di ultima generazione, alla proposta di spettacoli teatrali grazie ai due giri di scena e alla organizzazione di convegni con una capienza fino a 80 posti”.

L’investimento. L’investimento è stato coperto per il 30% da un bando della Regione del 2018 relativo all’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale destinate ad attività di spettacolo senza finalità di natura commerciale. Significativa anche la cospicua donazione offerta da una famiglia del posto a memoria di un proprio congiunto. “Siamo convinti che questa sala – conclude Cagnini – rappresenti prima di tutto una nuova possibilità di aggregazione per i nostri giovani, ma abbiamo anche la speranza che possa diventare un punto di riferimento culturale per le numerose compagnie teatrali della zona e per un’ampia fascia di territorio gardesano, così da produrre anche reddito”.

VITTORIO BERTONI 15 mar 08:05