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di SERGIO ARRIGOTTI 21 nov 11:47

Dalla criminalità alla società

Un appartamento di 45 mq, confiscato alla criminalità organizzata, diventerà uno “strumento di speranza” nell'ambito dei servizi sociali

A Chiari un bene sequestrato alla criminalità organizzata presto diventerà un immobile a disposizione della comunità. Quando a marzo 2017 la magistratura rese pubblica la banca dati dei beni sequestrati alla criminalità organizzata nella nostra provincia risultarono ben 123 unità immobiliari di varie tipologie. Di queste ben 12 erano a Chiari. In questi anni il 93% dei beni è stato riassegnato; il resto sta trovando una destinazione. Così, come successo di recente anche a Castrezzato, dove è stato avviato lo stesso iter, l’Amministrazione di Chiari ha ricevuto una comunicazione dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata che informava della disponibilità sul territorio di un immobile e chiedeva al Comune se voleva entrarne in possesso. La risposta è stata immediata e positiva.

Il passaggio in consiglio. Martedì 19 novembre il consiglio comunale, forte di un regolamento già approvato due anni fa, ha votato all’unanimità l’adesione alla manifestazione d’interesse finalizzata al trasferimento a titolo gratuito al patrimonio disponibile del Comune dell’immobile confiscato. Si tratta di un appartamento bilocale di 45 mq con bagno in via Valmadrera n. 10, nel centro storico di Chiari. La destinazione d’uso non è ancora definita. Ma il Comune ha attivato un gruppo di lavoro che fa capo all’assessorato alle politiche sociali che sta predisponendo un progetto.

La destinazione d’uso. “L’obiettivo – commenta l’assessore Vittoria Foglia – è di trasformare questo ex patrimonio criminale in uno strumento di speranza e miglioramento sociale. L’immobile avrà una destinazione nell’ambito del welfare”. Potrebbe essere destinato alle politiche residenziali a sostegno delle persone svantaggiate, delle giovani coppie o delle donne vittime di violenza.

Il valore simbolico. Per il vice sindaco Maurizio Libretti l’acquisizione “è di grande valore simbolico. Una affermazione che la legalità vince sulle mafie. Lo acquisiamo al patrimonio gratuitamente e viene destinato a un utilizzo pubblico a scopo sociale. Anche la destinazione assume così un valore simbolico”.

SERGIO ARRIGOTTI 21 nov 11:47