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Rezzato
di REDAZIONE 28 gen 08:15

Svastiche nel Giorno della Memoria

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Un raid a Rezzato ai danni di un bar gestito da una giovane donna di origine marocchina. Semplice vandalismo o azione di stampo razzista? Molte le reazioni sui social. Oggi alle 18 un presidio di solidarietà promosso dall'Anpi

La Giornata della Memoria, costellata da tantissime iniziative in un po’ tutti i Comuni del Bresciano, è stata funestata da un grave episodio razzista che ai danni di un bar di Rezzato gestito da una giovane donna di origine marocchine.  Il locale è stato devastato da ignoti che dopo avere mandato in frantumi le vetrine e molte delle suppellettili interne, ha completato la sua opera “firmando” l’azione con simboli e frasi naziste. Gli inquirenti sono al lavoro per stabilire se si tratti di un atto di vandalismo o di un’azione di stampo nazifascista. Qualunque sia la sua origine, il è gesto da perseguire con severità, con tutte le misure e le azioni previste dalle legge, a partire da una pronta individuazione dei suoi responsabili. Il raid di Rezzato ha scatenato molte reazioni sui social e se non sono mancati i post di chi ha cercato di minimizzare l’accaduto, molte di più sono state le prese di posizione sdegnate e che esprimono solidarietà alla giovane donna presa di mira.

Di “fatti che fanno paura” ha parlato il sindaco di Brescia Emilio Del Bono a commento della foto che ritrae i danni inverti dal raid, il deputato Alfredo Bazoli, presidente della commissione giustizia della Camera, ha affidato all’Ansa, il suo commenti. “Ancora una volta i fantasmi dei rigurgiti neofascisti colpiscono Brescia… Brescia è una comunità ospitale e democratica, e non può tollerare queste continue provocazioni inaccettabili e violente, tanto più oggi, in una giornata dedicata al ricordo del più infame lascito dei regimi nazifascisti, i campi di concentramento. Nel manifestare la mia personale solidarietà alla ragazza vittima di questa vigliaccata, auspico la ferma reazione della comunità civile bresciana e delle istituzioni democratiche. Queste provocazioni indegne vanno stroncato sul nascere".

Anche il consigliere regionale del M5S Ferdinando Alberti ha affidato a un comunicato stampa lo sdegno e la solidarietà alla vittima del raid. “Desidero esprimere tutta la mia vicinanza a Madhia, la ragazza bresciana che questa notte ha visto il suo bar di Rezzato vandalizzato da ignoti: infatti alcuni hanno infranto le vetrine del bar, sono entrati ed hanno scritto insulti e disegnato una svastica sul pavimento, oltre ad aver provocato altri danni al locale. Fatti come questi sono da condannare e non posso che auspicare che i responsabili vengano al più presto individuati dalle forze dell’ordine. Le ragioni per cui alcune persone fanno questo sono due: la paura e l’ignoranza; la seconda che fa da benzina alla prima.
Chi compie questi gesti si sente evidentemente un ‘eroe’, ma non è nulla più che un essere impaurito che sfoga le proprie angosce contro chi egli reputa ‘diverso’. Ma non esistono ‘diversi’ nell’umanità.Dobbiamo combattere questo pensiero con l’istruzione ma soprattutto facendola finita con propagande e metodi di informazione che alimentano la paura, sotto tutti i punti di vista, nei cittadini. E occorre sempre rivivere la memoria, di ciò che è successo nel passato in modo che non si ripeta. Proprio oggi infatti ricorre la Giornata della Memoria, in ricordo di tutte le vittime dell’odio razziale nazista. La coincidenza di questi fatti rende ancora più brutale l’aggressione al bar di Madhia”

“È ora di dire basta a questa escalation di violenza che dalle parole passa ai fatti – si legge invece in un comunicato stampa dell’Anpi provinciale - gesti vili che ricordano le aggressioni perpetrate ai danni degli Ebrei negli anni Trenta del secolo scorso.  È ora che le Istituzioni repubblicane tutte intervengano con fermezza, individuando esecutori e mandanti. È ora che la società civile prenda coscienza del pericolo cui è esposta la nostra democrazia e reagisca con atti concreti di resistenza. Fascismo e razzismo non sono legittime opinioni da tollerare; sono crimini e – come tali – devono essere perseguiti, attraverso l’applicazione di quelle leggi che la Repubblica stessa si è data per tutelarsi da pericolosi ritorni. L’Anpi esprime sentita vicinanza alla cittadina rezzatese Madiha, così vergognosamente attaccata nella sua persona e nel suo lavoro; quello su cui si fonda la Repubblica e che dà dignità all’uomo”.

Per dare una risposta democratica all’episodio la stessa Anpi ha indetto per le 18 di oggi un previsto un presidio di solidarietà davanti al bar di Rezzato

REDAZIONE 28 gen 08:15