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di CLAUDIO CAMBEDDA 17 giu 2026 13:03

Avvocati in pericolo

Cosa significa quando gli avvocati di un Paese sono in pericolo? Per dare risposta a questo quesito esiste la Giornata internazionale dell’avvocato in pericolo. Non si tratta di un evento propagandistico a favore della categoria. L’iniziativa nasce dal tragico evento datato 1977: in Spagna, cinque avvocati vennero assassinati durante il periodo politico di passaggio dalla dittatura alla democrazia. La giornata sottolinea alla società civile la situazione degli avvocati – per antonomasia difensori del cittadino – a titolo di indice della democrazia di un dato Paese. Ogni anno l’Oiad, l’Osservatorio internazionale degli avvocati minacciati, identifica un Paese a rischio e lo analizza.

Nel corso del tempo, sono stati molti i Paesi presi in considerazione: dalla Bielorussia all’Iran, dall’Afghanistan alla Cina. Le segnalazioni derivano da violazioni denunciate nel corso dei periodi precedenti: intimidazioni, minacce, aggressioni, omicidi, arresti e detenzioni di avvocati per motivi politici o difensori di giornalisti e attivisti per i diritti umani, sparizioni forzate, torture, attacchi contro i magistrati, e via dicendo. Quest’anno sotto la lente del focus sono gli Stati Uniti, un segnale di attenzione per tutto il mondo occidentale. Il quadro politico istituzionale del sistema americano in astratto prevede la rigida separazione dei poteri e la forte indipendenza del potere giudiziario: ciò di recente risulta a rischio, essendo aumentate le pressioni sul dipartimento di giustizia e gli attacchi pubblici ai giudici. La professione legale pare esposta a un aumento di pressioni, rappresaglie politiche, fattori che scoraggiano gli avvocati dal rappresentare determinati clienti. Secondo Oiad è in forse la capacità di garantire il rispetto delle norme fondamentali dello Stato di diritto. “I clienti hanno il diritto di accedere al proprio avvocato senza ingerenze (...) e (...) ritorsioni.

Le misure governative privano ai clienti del loro accesso alla giustizia e tradiscono i valori fondamentali americani” (William Bay, presidente dell’American Bar Association). Negli Usa risultano casi di sequestro dei documenti professionali nell’ambito di indagini federali, pressioni politiche su avvocati coinvolti in casi di violenza da parte della polizia, minacce di sanzioni contro avvocati che collaborano con la Corte penale internazionale. Grave, per un Paese che ha sempre rivendicato il ruolo di difensore globale della libertà e di democrazia consolidata. Il clima attuale è di insicurezza professionale senza precedenti. Vi è una nota di curiosità: fino a oggi l’Oiad non ha mai indicato Russia o Israele per il focus annuale.

CLAUDIO CAMBEDDA 17 giu 2026 13:03