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Brescia
di ADRIANO BIANCHI 28 nov 10:52

Brescia, terra senza più giovani

La provincia di Brescia scende sotto le diecimila nascite. Il numero è in continuo calo e la disamina delle cause tocca tutti gli aspetti della vita, da quelli culturali a quelli sociali o economici

Brescia è terra di attenzione e passione educativa. Terra di educatori noti, come Chizzolini, e meno noti come le migliaia di insegnanti, educatori e animatori che abitano le nostre scuole, parrocchie dalla città alla provincia. È terra di oratori, volto e cuore imprescindibile di ogni comunità cristiana bresciana. Terra di investimenti, sacrifici e creatività unici quando si tratta di mettere al centro dell’attenzione i bambini, i ragazzi, gli adolescenti e i giovani. Terra dove un Vescovo come il nostro ha fatto dei giovani una delle sue priorità pastorali. Terra sempre più, però, di aule che si svuotano, di oratori deserti, di campi sportivi sempre più abbandonati, in verità, soprattutto e radicalmente di culle vuote, sempre più vuote.

Fa impressione pensare da un lato a questa Brescia e leggere dall’altro i dati dell’Istat nel Rapporto annuale 2018 sul tema delle nascite.

La provincia di Brescia scende sotto le diecimila nascite, 9.802 per la precisione, 300 in meno rispetto all’anno precedente e quasi 2.500 meno del 2012. In termini percentuali siamo a -20% al 2012 e il calo è continuo. Mettendo a confronto le nascite nei primi sei mesi del 2019 con l’analogo periodo del 2018 si registra un ulteriore calo di oltre il 4%. Il tasso di fecondità totale, ovvero il numero medio di figli per donna in età riproduttiva, è all’1,39 che è però una media tra il tasso delle straniere che è al 2,22 e le italiane che è all’1,20. Un calo che si accompagna all’aumento dell’età media del primo figlio che, sempre più spesso, resta anche l’unico. Naturalmente la disamina delle cause tocca tutti gli aspetti della vita: culturali, sociali, economici. Ciò che ne esce è un quadro fosco, triste, senza futuro. Che ne sarà della nostra passione educativa, del nostro patrimonio di persone, istituzioni, strutture e idee? Di quella peculiare nota distintiva dell’essere bresciani che ha nei giovani la chiave per leggere molto delle nostre comunità e della nostra vita? Mentre si apre il tempo dell’attesa di un Bambino che nasce per noi, rinasca nella nostra terra e in tante coppie il gusto del futuro e la fiducia di tornare a credere nella gioia dell’accogliere, dare e far crescere nuove vite.

ADRIANO BIANCHI 28 nov 10:52