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Brescia
di LUCIANO ZANARDINI 14 set 2023 13:56

Da burattino a figlio: la nostra storia

Dietro il linguaggio della fiaba si nasconde una proposta precisa sul valore e sul senso della vita. Domenica 10 settembre, nella Sala della Comunità di Sant’Afra, Franco Nembrini, insegnante e scrittore, ha offerto la sua testimonianza sul tema “Da burattino a figlio” che segna l’edizione 2023 de “Il Portico”. Più di 40 anni fa, il cardinale Biffi lanciava l’ipotesi che “Le avventure di Pinocchio” trattassero i problemi universali della condizione umana: l’origine dell’uomo, il suo destino, il dramma di una libertà in lotta fra il desiderio di tornare fra le braccia di un padre e la tentazione di un piacere facilmente raggiungibile.

Da docente, Franco Nembrini ha preso sul serio questa intuizione. Nel libro “Le avventure di Pinocchio”, edizioni San Paolo, rilegge capitolo per capitolo il testo di Collodi. E accompagna il lettore a scoprire che Pinocchio può aiutarci a capire e ad affrontare la vita. Nella storia del burattino di legno è riprodotta la trama di ogni uomo. In un racconto in cui non c’è alcun riferimento cristiano esplicito (se non un “se ne tornarono a casa borbottando una preghiera”), rintracciamo tanti spunti che riflettono l’educazione ricevuta dallo stesso Collodi. Il punto è proprio questo. Anche uno scrittore, che non si dichiara cattolico, non può esimersi dal respirare i valori dell’umanesimo cristiano.

È una lezione anche per noi quando parliamo e ci interroghiamo sulla difficoltà nella trasmissione della fede. Nembrini (non solo lui) è convinto che la religiosità abiti nel cuore dell’uomo. Abbiamo semplicemente “bisogno di qualcuno che ci dica: ‘Io darei la vita per te’. Non mi interessa che cambi”. È quello che succede a Pinocchio quando nel suo girovagare trova tutto buio e deserto. Le botteghe e le porte sprangate. “I posti che dovrebbero dare il senso della vita – spiega Nembrini – sono chiusi. Pareva il paese dei morti”. Scatta un senso di abbandono. Torna a casa e compie un gesto di autolesionismo (le cronache di oggi non sono poi così lontane). Mentre dorme, brucia. “Oggi in tanti si riducono in cenere. Ma che cosa, si chiede Nembrini, lo può salvare? Un padre, un adulto che bussa alla sua porta: si svegliò perché qualcuno aveva bussato. Era Geppetto”. A volte nei rapporti con i nostri figli ci chiediamo “a chi tocca il primo passo” e restiamo immobili. Geppetto entra dalla finestra e lo abbraccia. Trova la strada per raggiungere il figlio. Pinocchio gli chiede perdono. “L’educazione è misericordia esercitata”. Anche il figlio può diventare padre dei suoi genitori quando comprende i loro momenti di difficoltà. Pinocchio si lancia in mare per salvare Geppetto che gli dice di “lasciar perdere”. Di fronte “al cinismo degli adulti che uccide la speranza”, lo prende sulle spalle e lo salva.

LUCIANO ZANARDINI 14 set 2023 13:56