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di MASSIMO VENTURELLI 10 lug 13:04

Estate in oratorio, una bella esperienza

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È una piacevole sorpresa il numero delle parrocchie e degli oratori che non senza difficoltà hanno scelto di “essere della partita”, confermando la passione educativa per giovani e giovanissimi

I timori e le preoccupazioni delle scorse settimane sono stati superati. Messi a punto i protocolli di sicurezza (di questi tempi non si mette piede in oratorio senza prima essere passati per il triage per la misurazione della temperatura, con tanto di registrazione di nome e cognome a opera di animatori “superprofessionali”), e capito che alla fine con le norme adottate si poteva convivere senza troppi problemi, gli oratori si sono messi al lavoro e con riunioni tornate finalmente “in presenza” e con gli entusiasmi che a sempre porta con se l’estate, le attività estive (che in tantissimi, però, chiamano ancora “grest”) hanno preso il largo. Certo, i numeri non potevano essere quelli degli anni scorsi, ma questo dato era ampiamente previsto e dunque non sorprendere.

È una piacevole sorpresa, invece, il numero delle parrocchie e degli oratori che non senza difficoltà hanno scelto di “essere della partita”, confermando la passione educativa per giovani e giovanissimi. Quel che sorprende ancora di più è l’entusiasmo e l’impegno con cui i giovani educatori hanno affrontato questa estate davvero insolita. Non potendo contare sulle “certezze” di sempre, si sono rimboccati le maniche e con un occhio alle norme da rispettare e l’altro puntato sui volti dei ragazzi che si sono presentati ai cancelli degli oratori per vivere comunque il grest, non si sono persi d’animo e, sostenuti dai loro don, con tanta creatività stanno facendo anche di quella “viziata” dal coronavirus una “bella estate!".

MASSIMO VENTURELLI 10 lug 13:04