lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
di CLAUDIO PAGANINI 29 apr 08:42

Grandi storie bresciane

Finché non si comincia da qualche parte sembra soltanto un sogno. Poi, dopo tanti sacrifici ed allenamenti in silenzio, lontani dalle telecamere e dagli scandali mediatici, lentamente nasce qualcosa di grande: un successo sportivo che ti riempie di gioia e ti sprona a non arrenderti mai. È una storia che va raccontata perché è la storia degli atleti bresciani che il grande pubblico non conosce. In questi lunghi mesi di silenzio e solitudine dovuta al covid, senza il supporto dei tifosi a incoraggiare e dare quella motivazione in più, fondamento di ogni successo, loro hanno continuato a chiedere al proprio corpo e al proprio gruppo di esprimere il meglio di sé.

È la storia di Vanessa Ferrari. Giunta a trent’anni non si è ancora arresa al tempo. Le sue concorrenti nella ginnastica hanno 15 anni, hanno fame di successo e un corpo elastico. Ma lei, Vanessa, ha la volontà; e dopo sette anni segnati da infortuni e vicissitudini torna in pedana e conquista una medaglia di Bronzo europea nel corpo libero sulle note di “Bella Ciao”. A lei ben si addice il motto di Vittorio Alfieri: volli, sempre volli, fortissimamente volli. È la storia della Germani Basket in serie A1. Una squadra costruita lo scorso anno per vincere nelle competizioni europee che si è ritrovata alla penultima giornata di campionato con il rischio di retrocedere di categoria. Nella gara salvezza è riuscita a vincere a “Cremona”. Un derby che ha segnato la gioia del rimanere con le grandi del basket nazionale. E la voglia di riconciare a progettare in bresciano con Ferrari e Bonetti. È la storia del volley Brescia, pallavolo maschile in A2. Nelle ultime gare per fare un salto in A1, ha vinto due spareggi esaltanti a Bergamo ed a Siena. In questi ultimi giorni gioca col cuore per continuare a sognare. Questa compagine nacque per la caparbietà di papà Giuseppe Zambonardi, storico presidente morto due anni fa. Il figlio Roberto da allenatore continua a coltivare il sogno di uno sport ben radicato nella terra bresciana. A queste tre bellissime storie di sport bresciano, potremmo aggiungere i sogni del Brescia Calcio e della Feralpi Salò di raggiungere gli spareggi per salire rispettivamente in serie A e Serie B. Senza dimenticare la gioia di tanti ragazzi nel poter riprendere gli allenamenti in oratorio. Certamente i sogni sono desideri di felicità. Ma quando scopri che con lo sport a Brescia si vola molto alto, allora in tutti i cuori nasce qualcosa di infinitamente più grande: la speranza.

CLAUDIO PAGANINI 29 apr 08:42