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di GIOVANNI GHIDINELLI 18 lug 09:35

Irc, proposta radicale

L’Irc è un’esperienza atipica, ma straordinaria: si tratta di una sfida continua per i giovani, chiamati a riflettere sul proprio progetto di vita, in dialogo con la tradizione cattolica

Sfogliando i quotidiani e i periodici, anche di carattere locale, capita talvolta di imbattersi in contributi riguardanti l’insegnamento della religione cattolica (Irc). Sarebbe certamente una bella notizia, se si trattasse di apporti in grado di fare emergere il valore di questa disciplina; ma, molto più spesso, tali articoli sembrano scritti da giornalisti improvvisati, che mostrano scarse conoscenze sul tema e che dimenticano di confrontarsi con i dati reali o con chi ha sottocchio l’attuale situazione di questa materia scolastica particolare. Secondo alcuni, infatti, tale disciplina sarebbe fallimentare e autoconfinata in una posizione marginale, una sorta di esperienza sospesa tra la Chiesa e lo Stato, incapace di offrire conoscenze che siano diverse, seppur non contrastanti, rispetto a quelle catechetiche. Si tratta di una visione assurda, smentita nei fatti dalle Indicazioni didattiche dell’Irc, approvate quasi una decina di anni fa, su proposta del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Cei.

Leggendo tali recenti Intese, pertanto, si può notare come l’Irc sia impartito nel quadro delle finalità della scuola, con una dignità educativa e culturale pari a quella delle altre discipline; inoltre, l’Irc permette il confronto esplicito con la dimensione religiosa dell’esperienza umana, per favorire la piena formazione della persona. Quale altra disciplina scolastica, se fosse facoltativa e sottoposta periodicamente alla scelta delle studentesse e degli studenti, potrebbe vantare percentuali di adesione così ampie come quelle che caratterizzano oggi l’Irc sul nostro territorio? Ciò è segnale della valenza educativa di questa disciplina, ma anche della preparazione culturale, didattica e pedagogica degli insegnanti di religione cattolica, la maggior parte dei quali svolge il proprio lavoro con impegno, competenza e passione, partecipando a periodici corsi di aggiornamento e prendendo parte alla vita della scuola e agli organi scolastici con gli stessi diritti e doveri degli altri docenti. L’Irc, dunque, è un’esperienza atipica, ma straordinaria: si tratta di una sfida continua per i giovani, chiamati a riflettere sul proprio progetto di vita, in dialogo con la tradizione cattolica. In questo senso l’Irc valorizza pienamente, dal punto di vista religioso, il patrimonio storico, culturale e umano della società italiana, a cui anche tutte le altre discipline fanno riferimento, compresa educazione civica.

GIOVANNI GHIDINELLI 18 lug 09:35