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Brescia
di GIANLUCA MANGERI 04 set 13:18

Le campane e le patate

"Una goccia al mese": la riflessione del mese di settembre del cappellano della Fondazione Poliambulanza

Desidero farti conoscere la storia di un importante quadro dell’800, ora conservato al museo d’Orsay a Parigi, denominato “L’Angelus”. L’autore, Jean-François Millet, ha voluto ricordare il suo trascorso in Normandia quando, insieme alla nonna, raccoglieva le patate e al rintocco delle campane, tre volte al giorno (al mattino, a mezzogiorno e al tramonto), si fermava a recitare “L’Angelus”, preghiera che ricorda il saluto dell'Angelo Gabriele a Maria durante l'Annunciazione. Ammirandolo mi pare di entrarvi dentro, udire il suono delle campane e sostare in raccoglimento con i protagonisti. Quelle campane mi parlano e possono parlare anche te per aiutarci ad immergere il tempo che fugge (il kronos) in un tempo in cui tutto acquista significato (il kairos). Allora tutto ciò che stai facendo prende senso: il tuo lavoro, anche se non ne vedi i risultati, i tuoi sforzi anche se qualvolta ti possono apparire inutili, le tue fatiche anche quando ne senti solo il peso. Le “campane dello spirito” possono risvegliare in te una nuova forza per affrontare il tuo lavoro: quello più routinario, più difficoltoso, più problematico, quello che ti mette più ansia, con rinnovato slancio, maggiore serenità e come l’opportunità per dare un altro e alto orizzonte alla vita. Perché non provi a mettere la suoneria delle campane al tuo cellulare? Per ascoltare una melodia diversa che ti può immergere nella dimensione di questo quadro dove anche raccogliere le patate diventa un momento denso di senso e di eternità.

GIANLUCA MANGERI 04 set 13:18